La Sampdoria del futuro potrebbe cambiare anche in sede dirigenziale. Se in panchina difficilmente la prossima stagione si rivedrà Sinisa Mihajlovic, corteggiato da diversi club ed in odore di una chiamata importante (secondo alcuni la prima opzione sarebbe il Milan), nell’organigramma societario potrebbe entrare con grande probabilità Alessandro Ruggeri, figlio dell’ex presidente dell’Atalanta Ivan Ruggeri, venuto a mancare nel 2013.

Alessandro Ruggeri, classe 1987, è stato il presidente più giovane della Serie A, a soli ventun anni. Oggi sarà a Genova, dove incontrerà il patron della Samp Ferrero, che potrebbe proporgli un ruolo da vice-presidente se dovesse decidere di investire una cifra per il futuro del club. Al tavolo della trattativa, Ruggeri si presenterà anche con un progetto tecnico. Che vedrà al centro un nome nuovo per la panchina: quello di Paulo Sousa, ex centrocampista – tra le altre – di Juventus, Inter e Parma, attualmente allenatore del Basilea. L’idea non è nuova per l’ex presidente dell’Atalanta, visto che il portoghese fu ad un passo dalla panchina nerazzurra per il dopo Delneri. All’epoca fu proprio Sousa a rifiutare, dicendo di non essere pronto per il grande salto in panchina. Ora Ruggeri ci sta riprovando, e con una panchina anche più importante di quella orobica.

E sulla possibilità di allenare la Sampdoria, Sousa non ha smentito: “Sono concentrato sul Basilea e sugli obiettivi da centrare, vogliamo vincere campionato e coppa nazionale – ha detto il portoghese al quotidiano svizzero Blick – Sapere dell’interesse di altri club è un segno di riconoscimento del mio lavoro anche se il riconoscimento più importante è quello che ricevo dai miei giocatori”. In questo momento il Basilea è primo con 10 punti di vantaggio sullo Young Boys. Paulo Sousa ha ancora due anni di contratto con il club: “Ma nel calcio nessuno può promettere niente, non sappiamo nemmeno cosa succederà domani. L’unica cosa che posso promettere è di lavorare tanto per raggiungere i nostri obiettivi”.