Bilancio Exor Juventus – Dall’ultima relazione finanziaria di Exor, la holding con cui la famiglia Agnelli controlla anche la Juventus, emergono alcuni dettagli economici aggiornati sull’attività del club campione d’Italia in carica. Come vi abbiamo dato conto nel dettaglio su Calcio&Finanza la Exor, che controlla 63,77% della Juventus, ha chiuso l’esercizio 2014 con un utile consolidato di 323,1 milioni; in netto calo rispetto al 2013 che si era chiuso con un utile consolidato di oltre 2 miliardi. La variazione negativa pari a 1,7 miliardi, ha spiegato una nota della società guidata da John Elkann, deriva principalmente dalle minori plusvalenze realizzate nell’esercizio 2014 nei confronti del 2013.

Nella relazione finanziaria della holding, sono inoltre riportati i dati sulla semestrale della Juventus. Dati che in buona parte confermano quelli già emessi dal club a inizio 2015: dalla perdita di 6,7 milioni nel primo semestre del 2014/15 alle cifre nel dettaglio su costi operativi (119,4) e ricavi (156,2). Ma ci sono alcuni dettagli in più, relativi agli effetti sui conti della prima e della seconda sessione di mercato 2014/15, ma anche gli effetti dovuti ai rinnovi e risoluzioni di contratti, l’incasso relativo ad alcuni crediti ed altri effetti (nulli, come vedremo) come quelli della questione-Mutu contro il Chelsea.

Più plusvalenze dal mercato di gennaio

Come spiega la relazione finanziaria di Exor, le operazioni di mercato della prima fase (quella estiva, per intenderci) hanno visto un capitale investito in aumento per 43,2 milioni di euro: di fatto, nel dettaglio, la Juve ha speso 53,2 milioni di euro ne ha incassati 10. Riguardo le plusvalenze, ne sono state generate per 4,7 milioni. L’impegno finanziario netto complessivo, ripartito in tre esercizi, è di 34,9 milioni inclusi gli oneri accessori. Nella seconda fase del mercato (quella invernale), la Juventus ha visto un capitale investito di 7,3 milioni di euro. Aumentano le plusvalenze per 7,1 milioni di euro, che generate dalle cessioni rientrano nel secondo semestre dell’esercizio bianconero. L’impatto finanziario è positivo per 1,4 milioni, che la relazione finanziaria di Exor evidenza saranno così ripartiti nei prossimi esercizi: – 0,3 milioni nel secondo semestre 2015, +0,3 milioni nell’esercizio 2015/16, altrettanti nel 2016/17 e +1,1 nel 2017/18.

bilancio Exor Juventus semestrale

A gennaio, la Juventus ha rinnovato il contratto al laterale svizzero Stephan Lichtsteiner, fino al 30 giugno 2017: “tale prolungamento comporterà minori ammortamenti nel secondo semestre dell’esercizio 2014/2015 per 1,7 milioni di euro”, precisa la nota di Exor. Nella campagna acquisti/cessioni di gennaio, sono stati risolti in maniera consensuale di contratti di Marco Motta e Sebastian Giovinco, operazioni “che hanno comportato la svalutazione dei residui valori di carico al 31 dicembre 2014 per circa 2,2 milioni di euro”.

I crediti verso Campi di Vinovo

Un anno fa, ad aprile 2014, la Juventus ha sottoscritto un accordo con Campi di Vinovo Spa, per la cessione di alcuni terreni vicini al centro sportivo per un prezzo di 10,8 milioni di euro. Nel frattempo, la Juve stessa vanta crediti con la Finanziaria Gilardi per 6,9 milioni di euro e per 10,3 con la Campi di Vinovo. Crediti, come spiega la relazione Exor dello scorso anno, “originatisi nell’esercizio 2007/2008, derivano dall’operazione di cessione a Finanziaria Gilardi S.p.A. (in origine Costruzioni Generali Gilardi S.p.A.) della partecipazione in Campi di Vinovo S.p.A. e alla stessa del ramo d’azienda relativo al progetto “Mondo Juve – Parco Commerciale” da realizzare sul terreno della Campi di Vinovo S.p.A.” Restavano così 14,4 milioni di debito residuo, che le parti stanno onorando: come spiega Exor, ora il debito è di 1,6 milioni, visto che tra settembre e dicembre 2014 ha ibcassato rate per 10,7 milioni di euro complessivi.

Nessun effetto dal caso Mutu

Il 21 gennaio scorso il Tas di Losanna ha respinto le richieste economiche del Chelsea in merito al caso Mutu. Il club inglese aveva licenziato il giocatore nel 2004 dopo che era risultato positivo alla cocaina. La Juve aveva parcheggiato il giocatore al Livorno, non avendo libero un posto da extracomunitario, ingaggiandolo poi la stagione successiva. Il Chelsea aveva chiesto alla Juve 17 milioni di risarcimento, diventati 22 con gli interessi, contestando la data della firma del contratto con i bianconeri. Il Tas ha dato ragione alla Juve, condannando il Chelsea al pagamento delle spese processuali. Una decisione che non avrà effetti sul bilancio bianconero, che non aveva proceduto ad alcun accantonamento al fondo rischi per controversie in corso, certa di avere ragione nello specifico