Juventus, l'utile della controllante Exor cala a 323 milioni

Exor la holding con cui la famiglia Agnelli/Elkann controlla il 63,77% della Juventus, ha chiuso l’esercizio 2014 con un utile consolidato di 323,1 milioni; in netto calo rispetto al 2013 che…

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Exor la holding con cui la famiglia Agnelli/Elkann controlla il 63,77% della Juventus, ha chiuso l’esercizio 2014 con un utile consolidato di 323,1 milioni; in netto calo rispetto al 2013 che si era chiuso con un utile consolidato di oltre 2 miliardi. La variazione negativa pari a 1,7 miliardi, ha spiegato una nota della società guidata da John Elkann, deriva principalmente dalle minori plusvalenze realizzate nell’esercizio 2014 nei confronti del 2013.

In particolare, nel 2013, Exor aveva realizzato una plusvalenza netta 1,5 miliardi solo dalla cessione dell’intera partecipazione nella società svizzera Sgs, dalla quale aveva inoltre incassato dividendi per 55,7 milioni. Oltre alla variazione nella plusvalenza di Sgs, la differenza è stata data dal decremento della quota nel risultato delle partecipate per 128,9 milioni, dai minori dividendi incassati per 56,8 milioni, dall’incremento degli oneri finanziari netti per 11,8 milioni, ha fatto sapere la holding.

La holding però nel 2014 ha visto crescere il valore dei beni controllati. Al 31 dicembre 2014 il cosiddetto Net asset value è stato pari a 10,1 miliardi e ha evidenziato un incremento di oltre 1,3 miliardi (+14,8%) rispetto al dato di 8,8 miliardi al 31 dicembre 2013.

Exor ha inoltre spiegato che prevede per l’esercizio 2015 un risultato positivo. Infatti ha fatto sapere una nota della holding, a livello consolidato l’esercizio 2015 dovrebbe evidenziare risultati economici positivi che, però dipenderanno in larga misura dall’andamento delle principali società partecipate. Tra l’altro dopo la separazione di Ferrari da Fca prevista nei prossimi mesi Ferrari sarà controllata direttamente da Exor e non più tramite Fca per via indiretta

In particolare nei mesi scorsi Exor ha fatto sapere di aver avviato il processo di cessione della controllata statunitense Cushman&Wakefield che è attiva nel settore immobiliare. Nel contempo nella lettera inviata agli azionisti di Exor John Elkann ha spiegato che la holding sta cercando un nuovo grosso investimento nel settore dei servizi finanziari, quali società di risparmio gestito o società assicurative internazionali

 

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