Sky Telecom – La risposta di Sky a Mediaset per lo “scippo” dei diritti tv sulla Champions League per i prossimi tre anni è un accordo con Telecom (al momento non esclusivo). L’obiettivo della rete di Rupert Murdoch è – ovviamente – aumentare i propri abbonati. E attraverso Telecom potrebbe far crescere il proprio bacino di un altro milione e mezzo di telespettatori che per vari vincoli, generalmente tecnici, non possono installare la parabola. L’accordo che sarà presentato a Roma il 16 aprile prevederebbe che l’azienda presieduta da Giuseppe Recchi sottoscriva un numero minimo di abbonati, quelli che serviranno a Sky per parare il previsto calo dovuto alla perdita dei diritti della Champions League: si parla di circa 300mila abbonati che potrebbero disdire Sky per passare a Premium.

Così dopo il satellite, il digitale terrestre (con la chiavetta da inserire nel retro del decoder), la tv in chiaro con Cielo (prossimo alla duplicazione) e il mobile (con SkyGo), è dunque ora per Sky di lanciarsi seriamente all’attacco della tv via internet, non solo con l’offerta di Sky online. Nel recente passato qualche tentativo di unirsi ai giganti della comunicazione come Telecom, Infostrada e Fastweb è stato fatto, ma questa volta l’impresa sembra più seria: l’idea è di mettere a disposizione l’intera offerta su fibra attraverso Telecom.

Ma qual è il vantaggio di Telecom? L’ad Marco Patuano è convinto di poter portare Sky Go ai clienti Tim per incentivare la domanda di banda larga. E vuole mettere a disposizione una fibra potente a cui appoggiare tutto il pacchetto condiviso con Sky, e non solo: dentro ci sarebbe telefono fisso, mobile, internet e pay tv. “Siamo trasportatori di contenuti di altri”, ha dichiarato di recente Patuano, facendo intendere che le porte, almeno formalmente, rimangono aperte anche per Mediaset Premium. Già, perché l’accordo con Sky non è esclusivo. “E’ il cliente che guida la domanda, sarà lui a decidere se vorrà vedere Sky, Mediaset Premium o eventualmente Netflix o altri servizi che cercheremo di aggiungere al nostro bouquet”. E così anche Sky potrà provare a stringere altre alleanze per l’infrastruttura della banda larga.

Da Cologno Monzese, invece, Mediaset risponde con le cannonate. Da una parte conferma che non ci saranno trattative con Sky per i diritti tv della Champions League, e l’impressione – nonostante continui a circolare la voce di un possibile canale condiviso che potrebbe convenire ad entrambe – è che Sky si sia rassegnata all’idea di perdere la competizione europea più prestigiosa. Dall’altra, Mediaset fa capire quale potrebbe essere la contromossa: uno sbarco di Premium anche sul satellite per avere un’alta definizione migliore su partite e cinema. E intanto prova a capire se è vero che Telecom garantirebbe canoni minimi a Sky con possibili clausole penali. “Telecom detiene l’unica infrastruttura di rete e non può tenere fuori la concorrenza”, ha attaccato Gina Nieri, direttore relazioni istituzionali Mediaset, sul Fatto Quotidiano. “Le regole non possono pesare soltanto su di noi”. Anche stavolta, a sbrogliare la matassa potrebbero intervenire AgCom e Antitrust.