Accordo Uefa Eca – L’Eca, l’associazione europea che riunisce i club più importanti, si è riunita a Stoccolma per definire assieme all’Uefa il nuovo Memorandum of understanding. Ovvero, il nuovo accordo che sarà valido fino al 2022 e che comprende anche l’intesa sul gettito di premi e bonus che la Uefa girerà ai club impegnati nelle coppe europee nel prossimo triennio.

Due membri Eca nel Comitato Esecutivo Uefa

La prima novità riguarda il Comitato esecutivo Uefa: a partire da quest’anno, l’organo del Governo europeo del calcio ospiterà due membri dell’Eca. La presenza di rappresentanti dei club come membri a pieno titolo con diritto di voto in seno al Comitato Esecutivo Uefa sarà attuato al prossimo Congresso UEFA, in attesa delle necessarie modifiche statutarie.

Benefits minimo di 200 milioni da Euro 2020

Poi, c’è la questione monetaria, che era stata in generale anticipata dalla Uefa a margine del congresso di Vienna della scorsa settimana, che ha visto Michel Platini rieletto numero uno Uefa. I primi dettagli riguardano i benefits per i club che verranno ridistribuiti dai proventi dei prossimi due Europei. Da Euro 2016 i club riceveranno un minimo di 150 milioni di euro di benefits, mentre dall’edizione successiva, quella “itinerante” di Euro 2020, i benefits saranno minimo di 200 milioni di euro. Dall’edizione 2020, cambierà il meccanismo di calcolo per i soldi da redistribuire: per la prima volta, il benefit sarà calcolato sulla base percentuale del lordo totale: si tratterà dell’8%, che arriverà da broadcast, commerciale, matchday e hospitality.

Ricavi in aumento del 32%

I ricavi aumentano del 32%: in ballo ci sono in tutto 2,24 miliardi di euro di ricavi totali. I club si spartiranno 1,6 miliardi di euro nelle due competizioni maggiori: 1,2 miliardi dalla Champions, 381 milioni di euro dall’Europa League. A beneficiarne di più, in termini di crescita, sarà l’Europa League: +64% di ricavi rispetto all’ultimo periodo. “Il nuovo accordo, significa più fondi per tutti, perché il nuovo sistema a percentuale assicura che tutti i partecipanti beneficino proporzionalmente dalla crescita continua delle competizioni“, ha spiegato l’Eca.

12 milioni di euro per chi entra in Champions, 15 per la finale

La Coppa dalle grandi orecchie diventa sempre più ricca: da 8,6 milioni di gettone per chi entra in Champions, si passa a 12 milioni. Nella fase a eliminazione diretta, agli ottavi si prendono 5,5 milioni di euro (contro 3,5 precedenti), ai quarti 6 milioni contro 3,9, in semifinale 7 milioni contro 4,9, in finale per chi vince ci sono 15 milioni di euro contro 10,5. Insomma, senza market pool vincere la Champions può valere fino a 53 milioni di bonus Uefa. Aumenti anche in Europa League: dai 2,4 milioni di gettone iniziale (contro 1,3) a 6,5 per la vittoria (contro 5 milioni).

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