Caso Parma – Cosa hanno in comune il caso Parma e il Padova Calcio. Secondo un’inchiesta avviata nella città veneta i legami tra Padova Calcio e Parma Fc, qualora naturalmente venissero confermati, potrebbero aprire scenari non troppo rosei anche per la società biancoscudata.

Diego Penocchio, ex vice-presidente del Parma Fc fino a marzo 2013 e da poco ex patron del Padova Calcio, strinse una vera e propria collaborazione con il club emiliano, sia da un punto di vista sportivo sia da un punto di vista gestionale, fatta di prestiti di giocatori e di società compartecipate da persone legate ad entrambi i club. Durante un’intervista al Gazzettino, l’ex amministratore delegato del Padova Calcio, Andrea Valentini, è tornato a parlare del caso Parma: “Puntino pure le attenzioni. Con il Parma c’erano rapporti di natura commerciale come con tante altre società. I problemi del Parma purtroppo non sono questi, ma altri“.

Caso Parma, la Figc parla chiaro

Ma lo statuto della Figc parla chiaro e chi non si attiene alle sue regole, ora che il caso Parma è balzato agli onori della cronaca, non la passerà liscia come invece accadeva un tempo. Gli articoli 7 e 8 dello statuto federale dicono questo: “non sono ammesse partecipazioni, gestioni o situazioni di controllo, in via diretta o indiretta, in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto e nessuna società del settore professionistico può avere amministratori o dirigenti in comune con altra società dello stesso settore. Nessuna società del settore professionistico può avere collegamenti o accordi di collaborazione, non autorizzati dalla Lega e non comunicati alla Figc, con altra società partecipante allo stesso campionato”. Dall’inchiesta sul Padova Calcio, a forte rischio fallimento, che, dopo il caso Parma in serie A, potrebbe diventare quello della serie cadetta, dipendono i contributi della Figc, milioni di euro, che non spetterebbero a chi non rispetta le regole.

Intanto il nuovo capitolo del caso Parma si è svolto ancora una volta attraverso le parole di capitan Lucarelli. “Tavecchio non deve trovare un compratore per il Parma. Le trattative per ridurre il debito sportivo? Non ci è stata fatta nessuna proposta, ma la squadra ha già dato la disponibilità a rinunciare ai propri emolumenti, poi vedremo in che percentuale“. Il calciatore gialloblù che non vuole sentir parlare di possibili investitori canadesi, almeno fino a quando non ce ne sia la vera certezza, e vuole sentire solo la parola salvezza, almeno societaria del club ducale. Ma gli ostacoli sembrano proprio non finire mai.