Cesena Calcio – E’ stato l’unico, durante la prima votazione in Lega Calcio sul “piano Tavecchio”, ad opporsi e oggi Giorgio Lugaresi, presidente del Cesena, sfida l’Inter di Erick Thohir nel posticipo serale della Serie A che andrà in scena allo stadio Meazza di Milano.

Dopo lo 0-0 tra Atalanta e Udinese la gara esterna contro l’Inter diventa molto importante per i ragazzi guidati da Domenico Di Carlo. I bianconeri potrebbero, infatti, approfittare del periodo no dell’Inter e tentare di portare a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza. Se la testa dei nerazzuri è al Wolfsburg, che oggi ha “asfaltato” per 3-0 il Friburgo nella sua gara di Bundesliga, quella di Giorgio Lugaresi si è divisa tra “caso Parma”, dato che questa vicenda tocca da vicino anche il suo Cesena in sede di mercato (l’attaccante Grégoire Defrel è, infatti, in comproprietà tra i due club) e il deferimento richiesto dalla Procura Federale. 

Cesena – Inter, i romagnoli sono attesi ancora in tribunale

Nonostante sia uno dei maggiori detrattori del “piano di salvataggio” tanto voluto dal presidente federale Carlo Tavecchio, il presidente dei romagnoli non può molto sorridere neanche lui dal punto vista “economico-giudiziario”, visto che il Cesena dovrà affrontare un deferimento disposto dalla Procura Federale, dopo che l’ex presidente bianconero Igor Campedelli avrebbe “sottratto risorse finanziarie della società A.C. Cesena S.p.A. a vantaggio delle società Villa Turi S.r.l. e Villa Titus S.r.l., senza alcuna giustificazione economica per la società calcistica, mediante la stipulazione dei contratti (contratto in data 25 agosto 2010 con la società Villa Turi S.r.l.; contratto in data 20 maggio 2011 con la società Villa Turi S.r.l.; contratto in data 20 giugno 2010 con la società Villa Titus S.r.l.) così determinando un impoverimento economico-patrimoniale dell’A.C. Cesena S.p.A. e contestualmente aumentando la posizione debitoria della medesima società nei confronti dei terzi creditori sociali, in violazione del principio di corretta gestione e in contrasto con i principi di lealtà, correttezza e probità cui sono tenuti tutti gli appartenenti all’ordinamento sportivo”. Per ora la sentenza è stata posticipata su richiesta congiunta dalle parti al prossimo 9 aprile. Il Cesena è imputato per avere una responsabilità diretta nela vicenda, una beffa, insomma, in quanto la condanna per Campedelli potrebbe diventare una condanna anche per il club romagnolo e quindi per gli attuali amministratori che hanno in corso il risanamento.

La situazione in casa Cesena non sembra, però, molto facile. Il club presieduto da Lugaresi ha già riscontrato un passivo nel bilancio chiuso al 30/06/2014 di oltre 4 milioni di euro. Qualora il deferimento dovesse venire confermato il club bianconero potrebbe rischiare un’ammenda e non la penalizzazione in campionato, come confermato anche dall’avvocato Grassani, legale del Cesena Calcio in questa dipsuta giudiziaria. Un ulteriore tegola sulle già difficili e compromesse finanze del club di Corso Sozzi. Ma la dirigenza e il presidente Lugaresi non mollano e, oltre alla salvezza in campionato, faranno di tutto per non riwschiare troppo a livello finanziario. “Nel 2014/2015 la Società sta disputando il campionato di Serie A e, grazie all’adozione da parte degli amministratori di tutte le strategie e le iniziative più opportune e tempestive per limitare i costi, le prospettive sono di chiudere l’esercizio in maniera positiva“, si legge nel documento consultato da Calcio&Finanza. “Ciononostante, la riduzione dei costi relativi alla gestione ordinaria non sarebbe sufficiente al completo risanamento della società, per il quale sarebbe necessario il mantenimento della categoria, che consentirebbe di abbreviare i termini temporali di tale risanamento. Il Consiglio continuerà, come sempre avvenuto nel recente passato, nella politica di valorizzazione del patrimonio calciatori, con particolare attenzione a quelli del vivaio, monitorando costantemente le varie opportunità di mercato, sia nazionale che internazionale. Tutto ciò premesso l’esercizio 2014/2015 comprensivo delle ipotesi di concretizzazione di cessione dei calciatori e del risultato delle azioni del Piano, è quello del pareggio di bilancio (comunque previsto nel corso del Piano) per cui si ritiene che la perdita dell’esercizio cui si riferisce il presente bilancio pur se supera il terzo del capitale sociale è da considerare non durevole e si propone all’assemblea di rinviarne la copertura al successivo bilancio”.