Una sorta di “reality” sul Parma, che racconterebbe, dall’interno, la situazione vissuta dalla società ducale, da novembre fino ad oggi. Si tratta dell’idea che la nota emittente tv Sky vorrebbe realizzare in collaborazione con tutti i “protagonisti” di una vicenda intricatissima, che sta mettendo a rischio presente e futuro del club emiliano.

Dieci minuti quotidiani per raccontare la crisi del Parma

Si tratterebbe in realtà di mandare in onda una striscia quotidiana di 10 minuti, in prima serata, dalle 19. Ma di fronte all’iniziativa lo schieramento dei giocatori non sarebbe compatto: c’è infatti chi  storce il naso a sentir parlare di reality per una situazione che, invece, di realtà artefatta ha ben poco. Tuttavia il condirettore di Sky Sport 24 Fabio Caressa ha già fatto una visita a Collecchio, la settimana scorsa, per discutere dell’idea ai calciatori e già ieri una troupe dell’emittente tv ha presenziato al centro sportivo gialloblù riprendendo la gara tra la prima squadra e la Primavera. In tal senso, non è escluso che Sky, per avere la possibilità di girare, abbia offerto un compenso economico al club per aiutarlo a superare il difficile momento in cui si trova.

Appartamenti in cambio del prolungamento del contratto

Emergono intanto nuovi dettagli sulla gestione non esattamente virtuosa dell’ex presidente Ghirardi: tra questi, ci sarebbe stata anche la prassi di regalare appartamenti ai giocatori che avessero accettato di spalmare l’ingaggio in più anni. Secondo quanto riporta oggi Gazzetta di Parma gli appartamenti erano di proprietà di un’immobiliare e fa capo al padre di Tommaso Ghirardi, che li girava ai giocatori con il meccanismo ”appartamento acquistato uguale contratto (col Parma) prolungato”. Non si tratta nemmeno di case a Parma, bensì a Carpenedolo, in provincia di Brescia, il paese di nascita (e dove abitua tutt’ora) l’ex presidente del Parma. Cristian Zaccardo, oggi al Milan, ne avrebbe ottenuti con questo meccanismo ben sette, uno a testa invece per Morrone, Pavarini, Lucarelli, ma anche i dirigenti Leonardi e Preiti. Ora tutti questi appartamenti sono stati rimessi in vendita ma per ora senza fortuna.