Tornare in Champions League al più presto, avere un impianto di proprietà (o quasi), lanciare il marchio Inter in Asia. I contorni del futuro del club presieduto da Erick Thohir prendono forma nelle parole di Michael Bolingbroke, Ceo nei nerazzurri, che in un’intervista a Goal.com ha raccontato i piani della società per l’immediato e oltre: “Per tornare nella top 10 mondiale – ha spiegato l’ex Ceo del Manchester United – dovremo partecipare con continuità alla Champions, ma se anche sarà dal 2016 non vuol dire che i nostri piani andranno a rotoli. Noi lavoriamo sul medio termine e Mancini non ha ancora avuto una sessione di mercato estivo tutta sua per costruire la squadra a sua immagine”.

Gli acquisti fatti a gennaio hanno ridato in parte competitività ad una squadra ancora lontana dalla zona europea. Dove spera di tornare presto da unica “padrona” di San Siro: “Abbiamo già dichiarato che la nostra prima opzione – ha spiegato Bolingbroke – è quella di rimanere a San Siro e ristrutturare lo stadio. Ci saranno da fare degli investimenti consistenti da concordare col Comune”. Ma quella di diventare gli unici inquilini del Meazza non è l’unica opzione. Anzi. “Se il Milan non andasse via? Abbiamo bisogno di una casa, San Siro è la prima scelta ma se non dovesse essere possibile c’è sempre un piano B. Noi sappiamo che loro hanno presentato un piano e individuato un’area per costruire un altro impianto ma adesso ci saranno tutta una serie di ostacoli normativi da superare”. Che potrebbero portare anche l’Inter a percorrere la strada di uno stadio nuovo di proprietà.

La connessione tra Milano e l’Asia è sempre più forte, e l’Inter potrebbe non essere più l’unica società italiana in mano ad un presidente orientale. Il Milan cerca investitori da quelle parti, e i nerazzurri – ha sottolineato Bolingbroke – vogliono rafforzare la propria presenza su quel mercato: “Il tour estivo dell’Inter in Indonesia? Non c’è ancora nulla di definitivo ma molto probabilmente verremo in Asia. E l’Indonesia è sicuramente uno dei paesi che vorremmo visitare. Aumentare la connessione con l’Asia è importante per l’Inter ma in generale per tutta la Serie A”. Il Ceo dell’Inter non è l’unico a credere “che ci sia un gran potenziale di sviluppo del bacino di tifosi a livello internazionale e quindi mi piacerebbe vedere questa crescita in Asia così come anche negli Stati Uniti, credo che la Lega dovrebbe concentrarsi su questo. E lo sta facendo, ripensando per esempio agli orari delle partite in base a diversi fusi orari”.