I lavori di ristrutturazione dello stadio San Paolo potranno iniziare già a inizio luglio, ma “solo se Alfano applicherà la legge inglese”. Questa la posizione del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, espressa ieri al termine dell’incontro con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il presidente del Coni Giovanni Malagò. “Io non mi tiro indietro”, ha il presidente del Napoli, “ci sto scommettendo la mia faccia e i miei soldi personali perché il Napoli non può fatturare più di tanto e so che i soldi li dovrò mettere personalmente. Ma mi tirerò indietro se Alfano non metterà in pista la legge inglese che ha ripulito il calcio. Non costruisco nuove strutture per farmele distruggere”.

Il patron del Napoli si è poi rivolto a de Magistris: “Luigi, alza il telefono e dici ad Alfano che serve che volti pagina perché così non andremo mai da nessuna parte. Quello che è successo a maggio scorso prima di NapoliFiorentina si è ripetuto a Roma con i tifosi del Feyenoord, e ora per la finale di Coppa Italia ripetiamo?”.

De Magistris ha risposto con una battuta: “Non ho rapporti eccellenti con il ministro dell’Interno”. Il sindaco di Napoli si è però impegnato a fare il possibile per ottnere l’impegno di Alfano in tal senso. “Utilizzerò tutti i miei buoni uffici per chiamarlo e convincerlo. Chi vuole investire politicamente, economicamente e istituzionalmente deve pretendere da chi ha responsabilità dell’ordine pubblico nel nostro paese misure più efficaci”.

De Magistris si è poi soffermato sull’incontro avuto con il presidente del Napoli e il presidente del Coni. “Abbiamo raggiunto un accordo serio nell’interesse della città e oggi siamo in corsa per riuscire a realizzare l’inizio dei lavori per il primo luglio”. L’incontro tra i tre è stata l’occasione per de Magistris per “ribadire a Malagò la ferma volontà di Napoli di contribuire alla candidatura alle Olimpiadi. Napoli vuole dimostrarsi pronta non solo con lo stadio rinnovato. Un obbiettivo che stiamo per raggiungere con la collaborazione di federazioni, associazioni e Coni è un bando per assegnare tantissimi impianti della nostra città. Un risultato storico”. A de Magistris ha fatto eco lo stesso Malagò che ha parlato di “convenzioni epocali che stiamo per chiudere per dare alle associazioni sportive e alle società che praticano sport gli impianti per dar loro garanzie”.