Non pagherà il Feyenoord, non pagherà il governo olandese, ma qualcuno la fontana del Barcaccia, violentata dai tifosi olandesi, dovrà pur restaurarla. Dalla società di Rotterdam e dall’esecutivo sono arrivate belle parole ma nessuna assunzione di responsabilità. Tantomeno intenzione di pagare. Il capolavoro del Bernini in piazza di Spagna rovinato dagli hooligans ubriachi giovedì scorso aspetta che qualcuno ci metta i soldi. E così l’idea l’avrebbe trovata Ignazio Marino, sindaco di Roma, insieme all’assessore allo Sport Paolo Masini: “Un’amichevole Olanda-Italia da giocare a Rotterdam, un grande appuntamento di sport e amicizia il cui ricavato servirà a riparare i danni di piazza di Spagna”. Non appare un’impresa impossibile: 51mila posti a sedere nel “De Kuip” che potrebbero ripagare i danni alla Barcaccia.

“Proponiamo alla Figc di fare propria questa idea, confidando che venga accolta positivamente anche dalle autorità olandesi. Al brutto spettacolo cui abbiamo assistito in occasione di Roma-Feyenoord, dobbiamo rispondere con i valori più sani e costruttivi dello sport”, ha ribadito Marino. Il sindaco della capitale ha incassato subito l’ok del Coni, attraverso le parole del presidente Giovanni Malagò: “Mi sembra il modo giusto per recuperare dopo quanto è successo”, auspicando che le federazioni trovino al più presto una data. Ed ecco il possibile problema: il calendario già ricchissimo di partite fino all’Europeo 2016.

Il presidente Carlo Tavecchio ha fatto capire di essere disposto a lavorarci, “nel rispetto del calendario internazionale e degli accordi già sottoscritti”, secondo i quali la nazionale italiana fino all’autunno prossimo non avrebbe nemmeno un buco in agenda. Non prima di novembre. Per non dover aspettare tanto, la Figc propone un’altra soluzione a carico degli olandesi: tutto l’incasso della partita di ritorno di Europa League con la Roma, giovedì prossimo al De Kuip, dovrebbe essere devoluto alla causa del Bernini. Difficile però che il Feyenoord accetti questa soluzione, visto che fin qui, di mettere mano al portafogli, non ci hanno pensato nemmeno per un attimo.