Credergli è diventato difficile. Giampietro Manenti continua a promettere di risanare una situazione che pare essere sfuggita di mano, a lui e a chi doveva controllare. Il Parma è sull’orlo del fallimento, il presidente è in Slovenia, “lavora” per far arrivare i famosi bonifici ai giocatori. E intanto parla a ParmaToday: “I soldi li ho davvero, non sono un pazzo. Non bluffo, pensate che sia matto?”, ha detto il presidente, innervosito dalle continue telefonate dei giornalisti che in questi giorni chiedono – e non sono gli unici – chiarimenti sul futuro della società.

“Fateci lavorare, so che siete pessimisti ma non sono un pazzo. Abbiamo un piano industriale che fa paura – ha assicurato Manenti -, state tranquilli. Ora vi divertite voi, poi quando saremo a posto dirò tutto quello che è successo in questi giorni”. Intanto i giocatori aspettano ancora di essere pagati, così come i fornitori: “Far transitare parecchi soldi dall’estero non è facile, ci sono iter tecnici e burocratici da rispettare, ma garantisco che i soldi ci sono. Non posso però sobbarcarmi 7 anni di cattiva gestione”.

C’è il rischio che la partita tra Parma e Udinese di domenica non si giochi, perché ai crociati mancherebbero i soldi per pagare gli steward, oltre che le utenze di luce e acqua. Ma Manenti anche qui si mostra sicuro: “Abbiamo parlato con gli steward lunedì, ci hanno rassicurato e li abbiamo convinti, avranno tutto quello che gli spetta”. Nella speranza che abbia davvero ragione lui.