salvataggio brescia 16.2

Salvataggio Brescia Calcio – Il passaggio societario pare ancora lontano. L’addio di Corioni al Brescia Calcio dovrà attendere. Ciononostante oggi verranno pagati gli stipendi e i contributi del quadrimestre settembre-dicembre. Così le Rondinelle potranno tirare un po’ il fiato almeno sportivamente parlando.

Quando ci sarà la ricapitalizzazione eseguita da Profida Italia, ci vogliono almeno 10 milioni di euro, la società lombarda potrà iniziare a correre anche dal punto di vista gestionale. La buona notizia è che potrebbero bastare, almeno inizialmente, “solo” 6 milioni. Ubi Banca ha già dato il via libera per i pagamenti e la procedura per il bonifico (1,8 milioni di euro la cifra) è già stata completata. Insomma, ci si è portati avanti per evitare sorprese.

Sagramola ha già pronto il piano finanziario. “Comunque, con tutta la mole di lavoro che c’è da fare tra firme e atti notarili, per mettere nero su bianco ci vorrà ancora una settimana. La volontà di concludere c’è da parte di tutti, il problema è che in ogni clausola si nasconde un’insidia e tutte le parti giustamente devono essere tutelate. Ma non ho perplessità sull’esito della trattativa”, ha dichiarato il futuro amministratore delegato del Brescia Calcio. L’ex dirigente della Sampdoria potrebbe anche assumere la presidenza pro tempore se non si trovasse qualcuno disponibile a ricoprire la carica, una personalità bresciana particolarmente significativa.

Ciò che importa ora è che il Brescia si possa salvare almeno societariamente. Ubi Banca vuole essere certa che la “soluzione” Sagramola sia la migliore per le Rondinelle e si prenderà tutto il tempo necessario. Anche Infront attende il nuovo patron biancoazzurro prima di tirare fuori i 9 milioni in cinque anni promessi per il nuovo stadio della città bresciana.

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