Cessione Milan – Dopo 29 anni la presidenza Berlusconi sembra giunta al termine. Tante le voci di cessione che ora sembrano concretizzarsi grazie ad una nuova allettante proposta.

Lo dice il quotidiano “La Repubblica” secondo il quale dall’Asia starebbe arrivando un nuovo azionista interessato al club rossonero. Dopo l’Inter anche il Milan si lascia quindi sedurre dall’Oriente e soprattutto dal 1 miliardo di euro che l’interessato, ancora top secret, è pronto a scucire. Sempre secondo il quotidiano il preaccordo sarebbe stato stipulato due settimane fa proprio ad Arcore, alla presenza dei rispettivi consulenti. I pretendenti sarebbero dei thailandesi, ed è normale che venga fuori il nome di Bee Thaechaubol tra i possibili candidati soci, e sarebbero supportati da una banca d’affari mondiale, molto probabilmente la Rothschild, che avrebbe offerto la garanzia del potenziale investimento miliardario, anche se inizialmente l’ingresso dovrebbe essere morbido, col 30% delle quote azionarie, circa 300 milioni di euro, ai quali verrebbe aggiunto il resto nei tre anni successivi grazie all’esercizio di un’opzione call, che dà diritto alla cordata asiatica di rilevare alla data stabilita la quota di maggioranza, senza che Berlusconi possa opporsi. Questa volta sembra proprio che la famiglia Berlusconi faccia sul serio dato che il preaccordo prevede il diritto di esclusiva e mette quindi questa ricchissima offerta in pole position rispetto a quelle di eventuali concorrenti, a cominciare da Wanda, il gruppo cinese che si è assicurato il colosso internazionale dei diritti tv Infront, dopo avere già acquisito il controllo dell’Atletico Madrid.

Cessione Milan, la prossima settimana l’incontro decisivo

Le modalità di acquisto delle quote azionarie e soprattutto la loro entità sarà discussa la prossima settimana. La scelta di Berlusconi nasce quasi certamente dal fatto che Fininvest non può più reggere le pesanti spese calcistiche e che il nuovo investitore potrà essere davvero in grado di cancellare i debiti con le banche e il deficit, investendo il necessario per riportare la squadra in cima all’Europa. Con l’arrivo del nuovo investitore la famiglia Berlusconi rimarrà comunque in sella. Belusconi rimarrà presidente e Barbara continuerà il suo lavoro nel marketing e nel proseguimento del progetto stadio che, qualora vada in porto, sarà pronto entro il 2020. Diverso è invece il discorso legato alla parte sportiva. I candidati investitori sono abituati a staff internazionali e a distribuire le competenze. L’eventuale arrivo dei thailandesi, con un management nuovo di zecca, lascia dunque da definire la posizione di Galliani.

Alberto Lattuada