Salvataggio Brescia  – Tutto sulle spalle di Ubi Banca. E’ l’istituto di credito, main sponsor del Brescia Calcio, a dover dare il via libera al piano di Rinaldo Sagramola, che agisce per conto di Profida Italia, atto finale per il salvataggio del club lombardo.

La conclusione della lunga trattativa potrebbe già arrivare nella giornata di oggi. Stasera a Milano è, infatti, fissato un appuntamento tra il direttore sportivo biancazzurro Andrea Iaconi e Sagramola per fare il punto della situazione in vista del mercato, ormai alle battute finali, e per chiudere la quasi trentennale storia della famiglia Corioni alle redini del Brescia Calcio. Se sarà fumata bianca le Rondinelle passerebbero ufficialmente sotto il contro di Profida Italia.

La società milanese si andrebbe così ad accollare i debiti. A partire dai 12 milioni con Ubi, per passare poi ai 500 mila con il Comune di Brescia per lo stadio e il San Filippo. Marco Bonometti potrebbe essere il nuovo presidente e Sagramola sarebbe, invece, l’amministratore delegato e prenderà il posto dell’amministratore unico Luigi Ragazzoni. A fianco dell’attuale ds Iaconi, che ha un contratto fino al 2017, opererà Renzo Castagnini, che con Sagramola ha già lavorato a Vicenza nel 2001.

Salvattaggio Brescia Calcio, a “rischiare” è il duo Giunta-Javorcic

La coppia di allenatori Giunta-Javorcic sta facendo bene, nell’ultima gara il Brescia ha battuto l’Entella, ma se Profida dovesse diventare proprietaria del Brescia è già pronto un nuovo tecnico, Alfredo Aglietti, ex Empoli e Novara. E poi, se si sbloccherà, la partita societaria, si riaprirà anche quella per lo stadio. Nei prossimi giorni ci dovrebbe essere un incontro decisivo con Giuseppe Ciocchetti di Infront, ma se dovesse andare male è già pronto il “rincalzo”, il progetto di Eliseo Papa, l’architetto che ha realizzato il velodromo di Montichiari. In questo caso sarà necessario un bando per l’assegnazione dell’appalto.

Alberto Lattuada