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Brescia Calcio – “Sono stati fatti passi avanti ma c’è bisogno di qualche ora di riflessione“. Prende tempo Ubi Banca mentre tutta la città di Brescia è in trepidazione per le sorti delle Rondinelle. La soluzione del “caso Brescia” non è stata ancora trovata. Marco Bonometti, presidente Aib e coordinatore di un pool di investitori indigeni che mettono 5-6 milioni, e Rinaldo Sagramola, esponente di Profida e potenziale acquirente che mette sul piatto 3 milioni più un contratto commerciale di 5 in 9 anni con Infront, non hanno ancora trovato un accordo.

I colloqui e i tentativi di non far fallire il Brescia Calcio proseguono. Il problema sarebbero i tre dossier troppo corposi, a partire dal piano di rientro dei debiti pregressi, circa 12 verso Ubi, passando dalla linea di credito per completare il business plan stagionale (2-3 milioni) e arrivando fino all‘individuazione di un presidente garante. Il rilancio del Brescia Calcio potrebbe ancora passare attraverso la realizzazione di un nuovo stadio, che consentirebbe di patrimonializzare il club e garantirebbe fonti di entrata diverse e complementari alla sola attività sportiva, eventi, concerti e attività commerciali che facciano vivere l’impianto non solo il giorno della partita.

Brescia Calcio, il nodo stadio

Quando nacque l’operazione stadio portata avanti da Infront si era proiettati verso la Serie A e non verso il possibile fallimento societario. Infront aveva avviato già alcune indagini per capire l’interesse della città a sostenere l’operazione. L’idea era dar vita a un impianto polifunzionale, uno stadio all’inglese, da 15mila posti, tutti a sedere, con tribune addossate al rettangolo verde, così da migliorare (anche) la qualità delle riprese, aspetto non indifferente per Infront, colosso che controlla i diritti tv della serie A.

Una bella idea, ma non facile dato che il nuovo impianto dovrebbe sorgere sulle ceneri del Rigamonti, a Mompiano, area comunale. Anche se il Comune di Brescia è d’accordo si dovrebbe comunque passare per un bando di valorizzazione, che ha dei suoi tempi e delle sue problematiche.

Alberto Lattuada

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