Qual è il club di Serie A che nel girone d’andata del campionato 2014/15 ha fatto fruttare meglio sul campo i soldi messi a bilancio per il proprio parco giocatori. Calcioefinanza.it ha provato a rispondere a questa domanda mettendo a confronto il monte ingaggi relativo alla prima parte della stagione, gli ammortamenti dei cartellini dei giocatori relativi al medesimo periodo e i punti realizzati al termine delle prime 19 partite della stagione. Ne è emersa una statistica interessante che mettiamo a disposizione dei lettori di C&F.

Da questo punto di vista il club che ha ottenuto il miglior risultato al termine del girone d’andata è la Sampdoria del presidente Massimo Ferrero. A fronte di un costo totale della rosa che nella prima parte della stagione è stato pari a soli 17,36 milioni la squadra guidata da Sinisa Mihajlovic ha ottenuto ben 33 punti, che attualmente valgono il terzo posto nella classifica di Serie A a parimerito con il Napoli di Aurelio De Laurentiis. In altre parole ciascun punto realizzato dal club blucerchiato è costato in media circa 526 mila euro.

Subito dietro la Samp in questa particolare graduatoria figura l’altro club del capoluogo ligure: il Genoa di Enrico Preziosi. I giocatori che hanno fatto parte della rosa del grifone nel girone d’andata hanno avuto un costo sul bilancio del club rossoblu di circa 18 milioni, cui hanno fatto fronte 28 punti realizzati sul campo, per un costo medio per ciascun punto di circa 645 mila euro.

serie a 2014 2015 costo punti al termine del girone d'andata
Monte ingaggi e ammortamenti si riferiscono solo ai calciatori in rosa nella stagione 2014/15. Non sono inclusi i calciatori di proprietà ma in prestito.

Sotto la soglia del milione di euro a punto anche la Fiorentina della famiglia Della Valle. Il peso della rosa sul bilancio della Viola nella prima parte della stagione è stato pari a 29,3 milioni, mentre i punti conquistati dalla squadra di Montella sono stati alla fine del girone d’andata 30, pari a un costo medio di ciascun punto di 977 mila euro.

Tra le squadre di vertice il cui costo della rosa, tra ingaggi lordi e ammortamenti, è inferiore alla soglia dei 100 milioni di euro annui troviamo la Lazio di Claudio Lotito. I giocatori nella rosa biancoceleste nella prima parte della stagione 2014/15 peseranno tra ingaggi e ammortamenti nella semestrale del club per un valore di 31 milioni circa. A fronte di questo costo gli uomini di Stefano Pioli hanno conquistato 31 punti, equivalenti a un costo medio di ciascun punto di circa 1 milione.

Bene Juve, Roma e Napoli, mentre arrancano Inter e Milan

E’ invece testa a testa, così come sul campo, tra Juventus e Roma. Ma se in campionato i bianconeri, forti di 5 punti di distacco sui giallorossi, sono in vantaggio, in questa speciale graduatoria restano lievemente staccati dal club capitolino. Il costo della rosa della Roma nella prima parte della stagione è infatti stato di 65,4 milioni, mentre quello della Juve di 73,6 milioni. Pertanto il costo medio dei punti della Roma è stato nel girone d’andata di 1,596 milioni, mentre quello dei bianconeri di 1,599 milioni. Una differenza che è poca cosa.

Poco più costosi i punti conquistati dal Napoli, pari a circa 1,69 milioni. Il club presieduto da De Laurentiis che, è bene precisarlo, adotta un sistema di ammortamento non a quote costanti ma con aliquote decrescenti (i nuovi acquisti vengono spesati maggiormente nei primi anni di contratto), ha realizzato finora 33 punti (gli stessi della Sampdoria) ma a fronte di un costo complessivo che nella prima parte della stagione è stato di 55,84 milioni.

A chiudere la graduatori sul costo medio dei punti conquistati figurano le due milanesi. L’Inter di Erick Thohir dovrebbe contabilizzare nel primo semestre dell’esercizio 2014/15 un costo della rosa di circa di 52,4 milioni. Considerato che i punti realizzati in questo avvio di stagione sono stati 26 il costo medio di ciasun punto alla fine del girone d’andata è stato di 2,01 milioni.

Peggio, tra le grandi, ha fatto solo il Milan di Silvio Berlusconi, che oggi è tornato a smentire l’intenzione di cedere ilclub (leggi l’articolo di C&F sui motivi che ostacolano la cessione) Nonostante il peso degli ammortamenti dei giocatori in rosa (non sono stati presi in considerazione gli ammortamenti dei giocatori in prestito, che peseranno comunque nel bilancio al 31 dicembre 2014, ma solo quelli dei calciatori che hanno giocato il girone d’andata con la maglia del club rossonero) sia inferiore a quello di Inter, Roma, Napoli e Juventus, il fatto di avere comunque il terzo monte ingaggi della Serie A ha pesato sul rapporto costi/punti. Per ciascun punto realizzato, la squadra guidata da Filippo Inzaghi ha sopportato costi pari a 2,39 milioni.

Analisi a cura di Alessandro Elli

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