Proprietà terze parti – Il campionato di calcio spagnolo sfiderà il divieto della FIFA relativo alle cosiddette TPO, almeno secondo quanto dichiarato dal presidente di Lega, Javier Tebas.

Il mese scorso la FIFA aveva annunciato che vieterà la cosiddetta proprietà di terze parti a partire dal 1° maggio e Tebas ha criticato la decisione dell’organo di governo mondiale del calcio in quanto violerebbe le norme dell’Unione europea in materia di libera circolazione dei capitali. Le squadre di calcio europee, tra cui i campioni in carica di Spagna, l’Atletico Madrid, si sono rivolti alla pratica della TPO dopo la crisi finanziaria iniziata nel 2008, aumentando di centinaia di milioni di euro il finanziamento dei trasferimenti e gli stipendi dei giocatori, dopo che le banche cessarono di coprire i loro conti scoperti.

Proprietà di terze parti, Uefa e Premier l’hanno già condannata

La FIFA ha annunciato che il divieto dopo che la UEFA e la Premier League inglese hanno detto che la proprietà di terze parti (TPO) è un pericolo per l’integrità del calcio, in quanto gli investitori potrebbero interferire con il commercio di calciatori. Nel 2008 la Premier League ha per questo vietato la pratica dopo che il West Ham ha ceduto il controllo dell’attaccante Carlos Tevez ad una società di investimento con sede nelle Isole Vergini Britanniche. Il divieto delle TPO sembra fermare, anche, i credito che si assicurano un credito verso le banche in cambio delle loro spese di trasferimento del giocatore, che è una pratica comune in Spagna e in altri paesi europei, secondo alcuni esperti in materia.

Il CEO dell’Atletico Madrid, vicecampione d’Europa, Miguel Angel Gil, ha detto in un’intervista che il finanziamento alternativo, le proprietà di terze parti, lo scorso anno aveva permesso alla sua squadra di competere con i rivali più ricchi, tra cui Real Madrid e Barcellona, i club più ricchi del mondo in fatto di vendite.

Alberto Lattuada