Brescia Calcio“La banca mi ha comunicato di non aver anticipato i soldi per il versamento. Al momento l’F24 per i contributi, che dovevamo attivare entro la mezzanotte, non è coperto. Vedremo lunedì mattina“. La voce è quella di Luigi Ragazzoni, l’attuale amministratore delegato del Brescia Calcio, e ora i brividi pervadono la città lombarda.

Ora la Lega Calcio si prepara ad un’altra penalizzazione in classifica e il Brescia Calcio diventa economicamente ancor meno appetibile. Senza l’apertura di una linea di credito da parte di Ubi richiesta da Profida il fallimento sempre più vicino. Adesso il disincanto sulla possibilità che l’intero progetto possa andare a buon fine non può andare avanti. Ieri i vertici di Profida hanno fatto sapere ai bresciani che almeno temporaneamente si chiamano fuori. Rimangono disponibili a riparlarne, ma solo in futuro e solo se ce ne saranno le condizioni.

Sempre ieri nel corso di tutto il pomeriggio il palazzo del Comune è stato il teatro di incontri e vertici, promossi dal sindaco Del Bono e dal suo delegato Aldo Rebecchi, con lo scopo di raccogliere fondi per il salvataggio del Brescia Calcio. Gli stessi promotori del fondo stanno ora ragionando su come poter intrecciare – e non intralciare – gli altri progetti attualmente in campo a sostegno delle rondinelle. Per il momento neanche il presidente Andrea Abodi, è riuscito a sbloccare la situazione. Ieri lo stesso Abodi ha sollevato il telefono per chiamare l’amministratore delegato di Ubi Victor Massiah invitando a fare tutto il possibile per la salvezza del Brescia Calcio. Ma per il momento è ancora “un nulla di fatto”.

Alberto Lattuada