Figc“Toglieremo i contributi alla serie B e alla Lega Pro”. Parola del presidente federale Carlo Tavecchio. L’affermazione del numero uno della Figc ha lasciato perplessi i tanti club che compongono i due campionati minori italiani.

Carlo Tavecchio è stato presidente della Lega Nazionale Dilettanti dal 1999 all’agosto 2014 quando ha preso il posto in Figc del dimissionario Giancarlo Abete che lasciò insieme a Prandelli subito dopo il flop del Mondiale brasiliano. Ieri Tavecchio ha rilasciato una lunga e articolata intervista al Corriere della Sera nella quale ha parlato delle future riforme dei campionati a livello strutturale, che prevederanno una diminuzione del numero di squadre in A e in B dal 2016-2017 e forse anche in Lega Pro, e a livello economico. Due aspetti che secondo il numero uno Figc sarebbero direttamente collegati. “La qualità del gioco ne sta perdendo e di conseguenza anche i soldi”.

Il Coni ha tagliato 25 milioni alla stessa Figc

Meno squadre in gara vorrebbe dire una riqualificazione del gioco e dei giocatori che porterebbe, quindi, maggiore interesse e più entrate finanziarie, ma che vorrebe dire anche un taglio dei contributi. Un prezzo che dovranno pagare solo, però, Serie B e Lega Pro, le categorie considerate minori, che non usufruiscono di cifre elevate da parte della tv nè di grossissime sponsorizzazioni, nè di grande afflusso di pubblico. Da parte del Coni, del resto, c’è stato un taglio necessario di 25 milioni di euro di contributi alla Figc e la revisione delle spese riguarderà un pò tutti. Ci saranno, per esempio, anche una revisione sulle spese per gli arbitri.

Alberto Lattuada