La Scottish Football Association ha respinto la richiesta di Mike Ashley di alzare la sua partecipazione nel Glasgow Rangers al 29,9%. L’attuale proprietario del Newcastle United ne detiene, per ora, l’8,92% e ha chiesto l’ulteriore aumento in seguito al suo finanziamento “di soccorso”.

I Glasgow Rangers hanno bisogno di almeno 8 milioni di sterline, al cambio attuale circa 10.2 milioni di euro, in nuovi investimenti per continuare la sua attività operativa nei prossimi 12 mesi. Il consiglio della Scottish Football Association “all’unanimità” ha rifiutato la proposta di Mike Ashley, una decisione che ha lasciato il Glasgow Rangers “molto deluso”, come si legge nel comunicato emanato dallo storico club scozzese. Il Glasgow Rangers intende ora organizzare un’emissione di azioni per l’inizio del nuovo anno, anche se una proposta pari a 16 milioni di sterline, circa 20 milioni di euro, da parte di un consorzio, di cui fa parte anche l’ex manager Dave King, rimane in auge.

La Scottish Football Association attraverso il suo articolo 13 afferma che nessun individuo può avere partecipazioni in due società senza previa autorizzazione scritta da parte del consiglio. Ashley ha ricevuto tale autorizzazione quando ha comprato la sua partecipazione iniziale, ma ha anche firmato un accordo per non possedere più del 10% e per non esercitare un’influenza indebita sulla sala del consiglio. A seguito di un prestito di 3 milioni di sterline concesso da Ashley al Glasgow Rangers lo scorso ottobre il club ha fatto entrare Derek Llambias, socio di lunga data di Mike Ashley, nel suo board.

La Scottish Football Association ha già emesso per Ashley e il Glasgow Rangers degli avvisi di denuncia sulla base di potenziali violazioni delle norme relative al “dual interest”. L’udienza è stata fissata per il 27 gennaio 2015. “Il Consiglio, ai sensi dell’articolo 13 dello Statuto, è tenuto a tenere in debito conto la necessità di promuovere e tutelare gli interessi e il profilo pubblico delle associazioni calcistiche, dei suoi giocatori, degli spettatori e delle altre persone coinvolte nel gioco. Questo test è riportato per esteso nell’articolo 13.6”, ha dichiarato un mebro della stessa Scottish Football Association. Nonostante ad Ashley la Scottish Football Association non abbia permesso di aumentare la sua partecipazione nel club scozzese il proprietario del Newcastle United potrà ancora semplicemente prestare ai Rangers più soldi, assicurandosi contro gli assets o acquistando le azioni e ricevendo la punizione della SFA, gran parte del quale, per necessità, ricadrà sul club stesso.

Alberto Lattuada