Carige e Livorno Calcio sono un binomio che va avanti ormai da oltre 10 anni, 13 per l’esattezza. Ma i dubbi sul proseguimento della collaborazione tra Banca Carige e il club amaranto rimangono ancora molti.

Tutto iniziò a scricchiolare il 22 maggio quando la Guardia di Finanza di Genova arrestò Giovanni Berneschi, ex presidente del Cda dell’istituto di credito, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e riciclaggio, relativa ad una serie di operazioni illecite che avrebbero danneggiato la banca stessa. Il nome di Aldo Spinelli, storico patron del Livorno, comparirebbe nel dossier di Bankitalia, che ha evidenziato le operazioni “poco chiare” del Gruppo Carige, solo in relazione a un paio di operazioni effettuate nel 2011 e nel 2012. Per la precisione una movimentazione di circa due milioni in contanti.

La situazione attuale di Carige

L’ultimo atto della “vicenda Carige” è datato 22 dicembre quando dalle riunioni del consiglio di amministrazione è emerso un nulla di fatto. I contatti con i potenziali investitori pronti ad allearsi con Fondazione Carige non si sono concretizzati come sperato e la tensione nelle stanze dell’Ente ligure cominciano a montare, soprattutto ora che Carige ha chiesto il rientro di un fido da circa 80 milioni. La Fondazione Carige, insieme all’advisor Banca Imi, sta cercando un investitore che possa rilevare una parte della quota dell’Ente e sottoscrivere, in seguito, l’aumento di capitale di Carige.

Tra i gruppi interessati ci sarebbero i fondi Apollo, Centerbridge e l’Investindustrial di Andrea Bonomi. Tutto, però, è stato rinviato a gennaio. Carige verrà ricapitalizzata per 650-700 milioni solo in primavera, almeno formalmente, e la ricerca di un partner in sintonia sulle strategie future e disposto a riconoscere un premio alla partecipazione della Fondazione resta dunque molto difficile, dato che la Fondazione Carige dovrà ridurre la propria partecipazione al 3-5%, troppo poco per non rendere necessario il supporto di un alleato di rilievo. Spinelli e il Livorno rimangono alla finestra in attesa di capire quale potrebbe essere il nuovo main sponsor per la stagione 2014/2015. Una stagione che potrebbe avere anche il sapore di Serie A dopo solo un anno di “purgatorio”.

Alberto Lattuada

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