Non rivedremo il voto per i Mondiali 2018 e 2022. Il report è storia, io guardo al futuro“. Sepp Blatter, presidente della Fifa, di fatto archivia il caso relativo all’assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022 a Russia e Qatar.

La procedura infatti, è stata al centro dell’indagine dalla camera investigativa del Comitato etico. Michael Garcia, responsabile dell’inchiesta, si è dimesso ieri dopo settimane di tensioni interne alla Fifa. La camera giudicante del Comitato, presieduta dal tedesco Hans-Joachim Eckert, a novembre ha infatti ritenuto sostanzialmente corretta l’assegnazione dei due tornei. “La decisione di Eckert del 13 novembre 2014 mi ha fatto perdere fiducia nell’indipendenza della camera“, ha detto Garcia, sottolineando che questa fosse più di ogni altra la motivazione del suo gesto.

Oggi, a 24 ore dall’uscita di scena dell’investigatore statunitense, la federcalcio internazionale ha annunciato che pubblicherà il report. “Ho chiesto all’esecutivo di votare a favore della diffusione“, dice Blatter. “L’esecutivo, all’unanimità, si è detto d’accordo per chiedere alla camera giudicante del Comitato etico indipendente di pubblicare il report in forma appropriata appena saranno conclusi i procedimenti in corso contro singoli. Sono felice che abbiano accettato“, ha affermato l’elvetico. “È stato un processo lungo e capisco le opinioni di chi si è mostrato critico. Noi abbiamo sempre agito con determinazione affinché si sapesse la verità“, aggiunge prima di precisare: “Dobbiamo ricordare che, mentre il report è definitivo, le indagini derivanti dal documento non lo sono. Dobbiamo assicurarci che le indagini e i procedimenti non vengano compromessi“.

La diffusione solo parziale del report, sinora, continua Blatter,”è diventata un ostacolo nel processo di ricostruzione della fiducia dell’opinione pubblica nei confronti della Fifa“. Questo è il prezzo da pagare perché “dobbiamo essere sicuri di rispettare le regole della nostra organizzazione e di non violare il vincolo di fiducia“, con il rischio che in futuro eventuali informatori decidano di non collaborare più. Le indagini, dice Blatter, proseguono per far luce sulla condotta di singoli individui. Per il resto, afferma, è il caso di voltare pagina: “Il report è storia e io penso al futuro. Non rivedremo il voto del 2018 e del 2022“, dice il numero uno della Fifa.

Sulla base dei pareri di “esperti legali indipendenti“, “non c’è motivo legale per revocare la decisione presa dall’esecutivo” nel dicembre 2010. Le raccomandazioni ricevute, aggiunge, consentiranno di “migliorare il processo di selezione delle sedi dei Mondiali e tutti potranno essere fiduciosi, i processi per l’assegnazione” dell’edizione “2026 saranno corretti, etici e trasparenti“. C’è spazio per elogiare il lavoro “prezioso” svolto da Garcia negli ultimi 2 anni e per esprimere “delusione” per l’epilogo del rapporto con l’investigatore, sostituto ora da Cornel Borbely: sarà lui a raccogliere il testimone e ad assumere il ruolo di responsabile delle inchieste in corso. “Voglio chiarire -dice Blatter- che il nostro impegno sul piano etico è più forte che mai“.

Fabio Colosimo