I club e i campionati europei hanno messo a punto una strategia per riuscire a mantenere lo slot relativo della Coppa del Mondo di Qatar 2022 il più possibile vicino alla tradizionale fascia estiva del torneo, al fine di evitare una più che controversa manifestazione invernale.

I due gruppi interessati hanno concordato di presentare un piano congiunto e dettagliato alla FIFA per mettere in scena le finali a fine maggio e inizio giugno, evitando in tal modo sia la piena estate del Qatar sia le problematiche che una Coppa del Mondo giocata in inverno potrebbe causare al calendario di tutti i campionati europei.

Il mese scorso una proposta da parte dei club di giocare Qatar 2022 nel mese di aprile e maggio è stata respinta in quanto non sarebbe stata fattibile per il contrasto con la festa religiosa del Ramadan. Invece, la Task Force nominata dalla FIFA esaminando la migliore soluzione possibile per evitare la calura estiva del Golfo era arrivata alla conclusione che il periodo migliore per giocare fosse l’inverno, sia in novembre-dicembre oppure in gennaio-febbraio, ma i club e i campionati europei, rappresentati dall’ECA e dalle Leghe Calcio europee professionali (EPFL), non erano molto felici sopratutto di non poter esprimere a pieno la loro posizione e le loro opinionie.

La conseguenza è stata un fronte comune che sarà presentato alla prossima riunione della Task Force Fifa verso la fine di febbraio. “La FIFA ha detto che lo slot di aprile-maggio non è possibile a causa del Ramadan e quindi abbiamo pensato di spostarlo di un paio di giorni”, ha detto un portavoce ECA. “L’EPFL si è unita a noi e così abbiamo formulato una nuova proposta che estende il torneo fino alla prima settimana di giugno. Sappiamo tutti che la FIFA non vuole che si giochi a maggio, ma pensiamo che questo accordo potrebbe funzionare. È vero che sarebbe ancora caldo ma non troppo caldo come a luglio”.

Il sostegno di Platini è della Uefa è, però, ancora incerto. “Se non hai la UEFA dalla tua parte è una dura battaglia per vincere. Altri continenti, non solo l’Europa, saranno influenzati negativamente da un inverno di Coppa del Mondo. Ma alcune confederazioni sono anche solo felici di andare avanti con qualsiasi cosa voglia la FIFA”, ha concluso il portavoce ECA. Insomma il braccio di ferro continua. 

Alberto Lattuada 

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