Il Brescia deve pagare gli stipendi entro il 15 dicembre. Po il nodo societario e la possibile cessione a Sagramola. Questa sarà una settimana molto calda per le Rondinelle del presidente Corioni e la speranza è quella di un cambio di proprietà più rapido possibile.

Sagramola, ex dirigente Sampdoria, attende una risposta definitiva da Ubi Banca, l’istituto di credito che del Brescia è lo sponsor storico e il principale creditore, nei prossimi due giorni. In 48 ore o poco più. L’ex blucerchiato rappresenta Profida Italia, una società fiduciaria, a responsabilità limitata, con sede a Milano, che appartiene al Co.Mo.I. Group, ed è conosciuta alla sfera di Ubi International nella sua attività di “custodian bank”. Questo gruppo interessato al Brescia porta in dote un accordo con Infront per la valorizzazione degli spazi commerciali, che tradotto in soldi sono 9 milioni di euro in 5 anni. Da sommare ai 2 che saranno versati nel capitale del club. Ma il progetto di Sagramola ha bisogno del sostegno bresciano per decollare.

Fra le realtà bresciane che hanno manifestato la volontà di partecipare al piano di salvataggio del club c’è Sdl. Serafino Di Loreto e Stefano Pigolotti sono i soci fondatori insieme a Sandro Musso, patron della società calcistica di Eccellenza Sdl Academy Rezzato. “Siamo aperti a ogni tipo di dialogo, logicamente per il capitolo altri partner. Il gruppo guida dell’operazione è il nostro”, ha precisato Sagramola.

Alberto Lattuada

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