Il presidente del Leeds United, Massimo Cellino, è stato squalificato dal board della Lega Calcio britannica. “Il Consiglio di Amministrazione della Lega Calcio ha considerato la posizione del presidente del Leeds United, Massimo Cellino, al di sotto del suo Owners’ and Directors’ Test”, si legge in una nota.

Lo scorso marzo il Consiglio ha stabilito che Cellino sarebbe potuto essere oggetto di squalifica dopo essere stato riconosciuto colpevole di un reato ai sensi della legislazione fiscale italiana relativa al mancato pagamento dei dazi sull’importazione su una barca, per cui è stato multato anche con 600.000 euro. Nel mese di aprile 2014 questa decisione è stata impugnata con successo da Cellino nel corso di un’audizione del Comitato di Condotta Professionale (PCC) presieduto da un QC indipendente. Nel raggiungere il suo verdetto il QC Tim Kerr concluse che: “Massimo Cellino è stato condannato per una condotta che ragionevolmente non può essere considerata disonesta”. Prima di passare ad affermare che: “Se la sentenza motivata del tribunale di Cagliari rivela che il comportamento del signor Cellino era tale da essere ragionevolmente considerato disonesto potrebbe diventare nuovamente oggetto di una condizione squalifica”.

Nella riunione della scorsa settimana, il Consiglio ha approvato all’unanimità che Massimo Cellino è soggetto ad una condizione di squalifica in base ai termini del test e ora l’ex proprietario del Cagliari Calcio avrà il diritto di appellarsi alla decisione del Consiglio di Amministrazione entro 14 giorni. Inoltre, il Consiglio ha concluso che sarà opportuno chiedere ad una Football Disciplinary Commission indipendente (FDC) di valutare se Cellino e / o il Leeds United abbia potuto violate le norme della League relative alla comunicazione tempestiva delle informazioni rilevanti. “La questione sarà ascoltata da un FDC a tempo debito”, si legge ancora nella nota.

Alberto Lattuada

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