Cosa succede se Moratti vuole vendere il suo 30%? Massimo Moratti ha rinunciato oggi alla carica di presidente onorario dell’Inter offertagli da Thohir nel novembre scorso. Insieme con Moratti hanno rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione Angelomario Moratti, figlio di Massimo, Rinaldo Ghelfi e Alberto Manzonetto

Cosa succede se Moratti vuole vendere il suo 30%? Le dimissioni di Moratti dalla carica di presidente onorario di per sé non significano di per sé che l’uomo d’affari milanese intenda vendere il 30% dell’Inter che detiene. Anche se le contemporanee dimissioni dei suoi uomini in cda fanno presagire uno strappo notevolmente forte

Se veramente il presidente del Triplete vorrà vendere la sua quota l’iter da seguire è quello iscritto nello statuto della società. Questo nel punto 6.5 che norma il diritto di prelazione spiega nel primo paragrafo che “qualora un socio titolare di almeno il 5% intenda vendere a un altro soggetto una o più azioni spetta a ogni altro socio che sia titolare di almeno il 5% il diritto di prelazione in via proporzionale“.  Nel quinto paragrafo, dopo aver spiegato le tecnicalità della cessione, si spiega inoltre che “Qualora ciascun socio abbia rifiutato l’offerta del socio venditore, il Socio venditore è libero di vendere tutte le azioni in vendita a un terzo Acquirente, ovvero un altro soggetto, ivi incluso un altro socio

Quindi se Moratti vorrà cedere la sua quota dovrà prima sentire Thohir insomma

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