«Non vedo perchè questo trattamento di favore tocchi solo a noi…»: con ironia l’ad del Milan Adriano Galliani ha ribadito la propria contrarietà al Dl Stadi approvato in via definitiva dal Senato, che obbliga i club al pagamento degli straordinari delle forze dell’ordine impiegate per garantire la sicurezza in occasione della partite di calcio.

«L’azienda Milan paga le tasse come le altre aziende italiane inclusa una tassa, l’Irap, che è solo italiana. Ciò che succede all’interno è a carico delle società, perchè ora ci sono gli steward. E non si capisce – ha aggiunto Galliani prima dell’assemblea della Lega Serie A – perchè si debba rispondere di ciò che accade fuori dagli stadi. Con questo criterio chiunque ha bisogno di forza pubblica dovrebbe ricevere una fattura».

Sulla stessa linea è anche Tommaso Ghirardi. «Analizzeremo attentamente quello che si può fare, ma siamo molto delusi. È assurdo che noi società dobbiamo contribuire a sicurezza pagando straordinari a polizia e carabinieri per ciò che accade fuori dal recinto dello stadio, mentre non funziona così per concerti e altri eventi pubblici – ha spiegato il presidente del Parma -. Se poi si vuole attaccare i club, il campionato si impoverirà sempre più».

Fabio Colosimo

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