“La squalifica Tavecchio? Chi stava nell’ambiente sapeva perfettamente cosa sarebbe successo. Ho letto varie dichiarazioni e mi sento di condividere chi dice: tutti sapevano tutto, e questi tutti sono quelli che sono andati al voto e che, malgrado sapessero che questo sarebbe successo, hanno ritenuto che era giusto votare per Tavecchio. La domanda va girata a queste persone”. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta così la vicenda dei sei mesi di stop al presidente della Figc decisi ieri dallUefa.

“L’elezione è stata assolutamente democratica, evidentemente non hanno ritenuto che il fatto potesse essere penalizzante per il proseguito dell’attività di Tavecchio. Io come presidente del Coni di questa cosa, può piacere o meno, ne devo solo prendere atto perché il Coni può intervenire se una elezione non è stata regolare, se ci sono delle gestioni non fatte bene, per problemi di natura finanziaria, se non funziona la giustizia sportiva, per tutto il resto dobbiamo prenderne atto senza essere falsi”, aggiunge.

La decisione annunciata ieri dalla Uefa “non penso possa indebolire il calcio italiano, c’è un problema di immagine ma si tratta di un prezzo che nel mondo del calcio tutti sapevano perfettamente. Questa situazione è la conclusione della famosa frase, adesso quello che conta è fare bene e proseguire in quel percorso che è stato annunciato”, ha concluso Malagò.