Il Ministero dello Sport del Brasile ha accolto positivamente la decisione della Fifa di vietare la proprietà di terze parti di giocatori. La pratica diffusa, soprattutto in Sudamerica, dovrebbe essere messo al bando entro quattro anni, come annunciato dal presidente della Fifa Sepp Blatter.

Il cambiamento delle regole potrebbe portare ad un cambiamento epocale per le trattative dei giocatori in Brasile, dove i club locali contano su investitori per aiutarli a comprare e vendere giocatori.

Toninho Nascimento, il segretario per il calcio del ministero dello sport del Brasile, ha salutato la mossa come un potenziale punto di svolta per la scena nazionale del paese. «Penso che sia una grande idea, se c’è un periodo di transizione», ha spiegato Nascimento a Folha de Sao Paulo.

Il presidente del Santos, Odilio Rodrigues Filho ha esortato i top club del paese a concordare nuove regole incentrate sulla responsabilità fiscale. «I club brasiliani hanno bisogno di stare insieme per concordare nuove regole di mercato. Abbiamo bisogno di determinare quanto possiamo pagare allenatori, agenti, ecc. Cercando il coinvolgimento di terze parti per i diritti economici dei giocatori, i club si stanno dirigendo verso il fallimento».

Il presidente del San Paolo Carlos Miguel Aidar ha detto che le conseguenze della decisione della Fifa si dovrebbero far sentire quasi subito. «È l’inizio della fine per gli agenti e le società che agiscono come intermediari nel calcio. Vedremo i cambiamenti già dalle prossime trattative», ha sottolineato Aidar.

L’avvocato Eduardo Carlezzo ha avvertito che i club con ogni probabilità soffriranno già nelle prossime finestre di calciomercato. «Nel breve termine, i club avranno problemi, in particolare quelli che stanno attraversando una crisi finanziaria», ha affermato Carlezzo. «Ma a lungo termine è una mossa positiva. I club avranno il 100% dei cartellini dei giocatori».

Fabio Colosimo