“Lo sport è l’unico contenuto al mondo che va visto dal vivo, questa è la bellezza. L’Italia è fortunata ad avere la sua lega di serie A che lavora per lo sviluppo del calcio”.

Lo ha detto il presidente dell’Inter, Erick Thohir, intervenendo al Macro di Roma alla presentazione dei due film di sua produzione, Question Mark e Soekarno diretti dal regista Hanung Bramantyo, che saranno proiettati all’interno di Asiatica – Incontri con Il Cinema Asiatico, festival storico diretto dal regista Italo Spinelli.

“Se osserviamo i campionati a livello mondiale, l’Italia è ancora nei primi quattro, ma al tempo stesso è importante che la Federazione, la Lega e i club, capiscano che il campionato italiano non è più al primo posto. Osservando inoltre la crescita in paesi come gli Stati Uniti, si può vedere che la loro Lega potrebbe entrare tra le prime 5 al mondo nei prossimi anni”, ha aggiunto il numero uno nerazzurro.

“Per la Serie A sono una parte molto piccola di un gruppo. La Figc e la Lega possono fare molto per esportare il prodotto calcio all’estero, anche in Indonesia, dove avevamo una rivista chiamata ‘football Italia’ ma ha chiuso”.

“La Lega inglese lavora molto sull’estero e se parlo con mio figlio ricorda più i giocatori inglesi che quelli italiani”, ha proseguito Thohir che nella sua veste di produttore cinematografico pensa un giorno di produrre un film sul calcio e anche sull’Inter in Indonesia.

“Speriamo che un giorno possa produrre anche un film sul calcio, ma il principale obiettivo è quello di produrre film di qualità. Ora siamo dedicati a portare il fumetto indonesiano al cinema, magari in futuro penseremo al pallone”, ha detto ancora.

Secondo il magnate indonesiano lo sport serve anche a veicolare la cultura di un paese: “È importante capire, non tanto l’evento sportivo in se, ma la capacità di trasmettere contenuti”.

“Il calcio in Italia è uno degli esempi da seguire e un evento sportivo può servire a porre l’attenzione su altri contenuti. Non bisogna guardare solo all’evento sportivo, ma alla cultura e allo stile di vita del paese che rappresenta”.

Fabio Colosimo