«La scelta della Uefa rappresenta un prezioso riconoscimento per il calcio italiano, un’occasione di crescita e una vetrina importante per tutto il nostro movimento. Il mio lavoro da Ct e da responsabile delle Nazionali giovanili non può che essere orientato anche al futuro, con l’obiettivo di valorizzare quei ragazzi che un domani potrebbero essere tra i protagonisti di Euro 2020. L’opportunità di giocare in casa alcune gare dell’Europeo fornirà certamente a tutti stimoli e motivazioni supplementari». È quanto ha dichiarato il ct azzurro Antonio Conte, come si legge su vivoazzurro.it, dopo avere appreso dell’assegnazione alla città di Roma di un quarto di finale e tre gare di girone di Euro 2020.

Per il nuovo dg Uva “è un segnale di fiducia”

Michele Uva a Sky, sull’assegnazione a Roma di quattro gare di Euro 2020 ha invece sottolineato «L’Uefa festeggia i 60 anni degli Europei e aveva deciso per un format innovativo. Sono partite in 32 e sono arrivare in 13, tra cui Roma a cui sono assegnate 4 gare, tre del girone e due con l’Italia in casa, e un quarto di finale. È un segnale di fiducia che l’Europa del calcio dà all’Italia, anche con l’assegnazione della finale di Champions 2016 a Milano, un segnale fiducia verso il movimento calcistico italiano e per noi è uno stimolo perchè queste manifestazioni aiutano a comprendere che bisogna migliorare in tante cose».

«Preoccupazioni? No, è una sfida e arriveremo preparatissimi con dirigenti giovani che porteranno novità e un segnale al calcio europeo», ha aggiunto Uva a Sky. La finale sarà ospitata a Wembley. «Londra era la favorita perchè la Germania ha fatto un passo indietro all’ultimo momento per cercare appoggi per ospitare Euro 2024. Wembley è uno stadio attrezzato per i grandi eventi come Monaco, era una guerra tra due titani, ma uno si è ritirato ed ha avuto, come Roma tre gare del girone e un quarto di finale».

Fabio Colosimo