Qualità sportiva in aumento, e passo dopo passo, la Bundesliga si sta avvicinando ad essere il miglior campionato del mondo. Perché anche se si potrebbe assistere alla supremazia incontrastata del Bayern Monaco, è ormai palese che il campionato tedesco offre un grande spettacolo, di qualità, come mai era accaduto nei dieci anni precedenti.

La Bundesliga è ormai, secondo il parere di molti, un modello economico di sostenibilità applicata al calcio, senza tralasciare nulla in ambito sportivo. Anzi, il concetto di sostenibilità, se da una parte non ha impedito una crescita in competitività dei club teutonici, dall’altra, ha permesso un rinnovamento che, oggi, fa scuola ovunque.

A quanto pare, in questo senso, a partire dal 2015 i diritti tv saranno equamente spartiti tra tutte le squadre partecipanti. Una ripartizione che, già oggi, è tra le più ‘democratiche’ d’Europa (esclusivamente basato sul merito sportivo, la classifica dell’ultimo quadriennio e la partecipazione alle competizioni europee), contando che il ‘first to last’, ovvero il rapporto tra la quota assegnata alla prima e quella assegnata all’ultima, è di circa 2 punti o qualcosa in più se consideriamo la quota ‘internazionale’. Poco, pochissimo, rispetto agli 11.7 della Spagna, ad esempio, in cui Real e Barcellona assimilano almeno il 50% degli introiti.

Un grande passo in avanti dunque, rivoluzionario, perchè questo consentirebbe alle squadre dotate di minore forza economica, l’opportunità di poter gestire la propria attività contando su risorse prima inaccessibili. In tal modo, si potrà assistere ad uno spettacolo ancora migliore, con un lotto maggiore di squadre competitive sia in ambito nazionale che internazionale.

Fabio Colosimo