“Anche in Italia e’ possibile una modifica a 18 squadre? Serve il consenso, la Lega di A deve maturare una posizione. Tutti i poteri li ha l’assemblea ma li’ si puo’ avviare una riflessione. La mia, personalissima, opinione e’ che ci si possa ragionare, a patto di ridurre le retrocessioni, altrimenti si rischia di compromettere la stabilita’ complessiva”, ha puntualizzato il presidente della Lega serie A, Maurizio Beretta. “Presidenza federale? Credo che dobbiamo guardare ai contenuti. L’assemblea di Lega finora ha seguito il percorso piu’ corretto: dopodomani ci riuniremo e vedremo quali sono le nostre priorita’”.

Così lo scorso 3 giugno

«Dobbiamo costruire delle condizioni di sostenibilità nel medio e lungo termine per il calcio italiano. Siamo pronti ad approfondire le proposte e si è aperto, giustamente, un cantiere di discussione che dovrà avere un approfondimento all’interno delle singole serie. È partito un percorso, non si può pretendere che i risultati siano immediati. Serie A , B e Lega Pro a 18 squadre? Dobbiamo guardare con serenità alle cose possibili e alle riforme necessarie, serve un ampio consenso in Serie A e nel Consiglio Figc». Così il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, spiegò che sarebbe stata necessaria una riflessione da parte dell’intero sistema calcio per ridurre il numero delle squadre di Serie A

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