pirlo-balotelli-mediaset-premiumLa decisione sembra ormai presa e solo un’imprevedibile ripensamento dell’ultima ora potrebbe metterla in discussione: Mediaset è infatti pronta a cedere a Telefonica il 22% di Digital Plus (D+), la principale pay tv spagnola, e a incassare – da quanto si apprende – più dei 355 milioni che il gigante delle tlc iberico aveva proposto, oltre a contratti per la fornitura di contenuti. Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia. Se questo schema sarà confermato dalle intese ufficiali (e approvato dall’Antitrust spagnola) salterà il progetto di unire la quota di Digital Plus a Mediaset Premium e costituire così una nuova società di respiro europeo sul quale far salire un partner, con Al Jazeera in pole position.

La prospettiva che alla scadenza di domani il gruppo televisivo controllato dalla Fininvest (LEGGI L’ARTICOLO SUI CONTI FININVEST 2013), cui fa capo anche il 100% del Milan (LEGGI IL BILANCIO INTEGRALE DEL DIAVOLO) dica sì alla proposta d’acquisto di Telefonica del pacchetto in D+ e’ stata ben accolta a Piazza Affari, che ha preso atto anche della precisazione di Mediaset Espana che “al momento non esiste un accordo completo e definitivo”. Il titolo del gruppo italiano, in ampio rialzo dall’inizio della seduta, ha chiuso in crescita del 3,8% a 3,7 euro ed è stato il migliore tra i big di Piazza Affari. Molto bene (+2,8%) anche Mediaset Espana, che detiene direttamente la quota di D+ mentre in calo del 3,6% ha concluso Prisa (il gruppo editoriale spagnolo in uscita dalla pay tv iberica), che da sempre ha avuto remote possibilità di un rilancio del Biscione sul 56% di Digital Plus che Telefonica sta acquisendo dal gruppo editoriale.

Gli addetti ai lavori spiegano che da una parte il governo di Madrid sta riuscendo a tenere lontana dalla Spagna la televisione del Qatar, ma dall’altra Al Jazeera non ha abbandonato il dossier Mediaset Premium. L’emittente araba avrebbe preferito entrare in una newco presente su due forti mercati europei, però anche la sola pay tv italiana del Biscione sembrerebbe allettarla. Soprattutto grazie al calcio. E’ vero infatti che la piattaforma sul digitale terrestre ha tecnologicamente meno sviluppi potenziali rispetto al satellite, ma dal 2015 Mediaset Premium avrà sia le maggiori squadre della Serie A sia l’ambitissima Champions League, per ora in esclusiva.

Il futuro di Mediaset appare quindi meno orientato alla creazione di una piattaforma a pagamento europea e più alla produzione di contenuti originali (per ora a uso del mercato spagnolo e italiano) con il mantenimento dei conti sotto controllo. E anche le banche d’affari sembrano approvare: con l’intesa su D+ nell’aria, Mediobanca ha migliorato il giudizio sul titolo a “neutral” e ha alzato il prezzo obiettivo a 3,8 euro. Gli analisti di Piazzetta Cuccia sono frenati dalle stime sulla raccolta pubblicitaria, mentre sono molto più ottimisti all’estero: Goldman Sachs, pur riducendolo di qualche frazione, ha un target price di 4,7 euro mentre Deutsche Bank arriva a 5 euro.