Il presidente del Siena Massimo Mezzaroma ha espresso la disponibilità a vendere la società: «Leggo sulla stampa di persone intenzionate a rilevare il Siena – riporta la nota diffusa da acsiena.it -, come ho già detto da tempo se qualcuno ha questa volontà deve solo farsi avanti. Non sarò certo io il problema di fronte a soggetti che manifestino un reale interesse». Sabato scorso, durante Siena-Modena, il presidente era stato vivacemente contestato da quattro tifosi che si erano avvicinati alla tribuna d’onore; gli stessi poi erano stati allontanati e identificati dalle forze dell’ordine. «Chi sceglie l’ingiuria e l’aggressione – commenta Mezzaroma in riferimento a quei fatti – si pone su un piano che non mi appartiene e che non può generare frutti positivi. Mi stupisce che si intenda chiedere con certi gesti una cosa che da tempo mi sono dichiarato disponibile a fare, cioè andarmene in presenza di un interlocutore reale». «Di fronte a un acquirente concreto – prosegue il comunicato di Mezzaroma – non ci sarà bisogno di contestazioni: basterà rivolgersi al sottoscritto o al mio avvocato che ha un mandato preciso per trovare una soluzione in tempi rapidi. Sono il primo a volere che questo accada».

L’ ultima puntata

L’istanza di fallimento nei confronti dell’Ac Siena è stata annullata pochi giorni fa. La società bianconera sarebbe stata chiamata in aula il prossimo 30 maggio, ma la sezione del tribunale fallimentare, una volta preso atto del ritiro dell’istanza da parte dei creditori, ha archiviato il procedimento. Il ritiro della richiesta di fallimento, presentata nel febbraio scorso per una somma di 1,5 milioni di euro, sarebbe stato reso possibile da un accordo preventivo raggiunto tra il Siena e i suoi creditori. L’estremo tentativo di salvataggio della società lo misero in scena gli stessi giocatori bianconeri. Il Siena si ritrovò, infatti, direttamente allo stadio Artemio Franchi prima della partita contro il Carpi valida per la trentaseiesima giornata del campionato di serie B. La scelta era stata presa dallo staff tecnico e dalla squadra per permettere alla società, che versa in cattive acque finanziarie, di risparmiare sui costi di pranzo e trasporto. Già dall’inizio della stagione i giocatori, in occasione delle gare interne, si trovavano al mattino in un hotel nei pressi della città, ma in quella occasione si era deciso di compiere un ulteriore passo per contenere al massimo i costi.

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