Il pallone italiano rotola sempre più in basso nel ranking Uefa. Il ko della Juventus al penultimo atto dell’Europa League, non ha fatto altro che certificare lo stato di crisi del calcio italiano, ora superato nel ranking Uefa – vero termometro di valutazione – anche dal Portogallo che ci precederà al quarto posto. Fuori dalla Champions agli ottavi con il Milan (con Juve e Napoli bocciate nella fase a gironi), zoppicanti anche nel torneo continentale cadetto (partenopei e Fiorentina out agli ottavi, la Lazio addirittura ai sedicesimi), i numeri dicono impietosamente che il calcio italiano non è più competitivo ad alti livelli in Europa.

Inter Milito Champions

Spagna, Inghilterra e Germania sono lontane anni luce: gli iberici per l’ennesima volta hanno fatto il pieno, con tre squadre su quattro (Real, Atletico e Siviglia) nelle due finali europee, mentre inglesi e tedeschi, sono comunque arrivati sotto lo striscione dell’ultimo km. L’eliminazione della Juve per mano del Benfica comporterà adesso anche il ‘sorpasso’ dei lusitani, con la magra consolazione che il downgrade non modificherà il numero di squadre iscritte alle competizioni europee, contrariamente a quando accaduto nel 2011 quando l’Italia, scendendo dal podio Uefa, perse anche un posto in Champions League.

Ranking Italia

La tabella di sopra mostra la classifica aggiornata dalla Uefa questa mattina. Come si può notare, l’Italia è ancora davanti al Portogallo e nonostante tutto la stagione 2013/2014 è risultata più redditizia per i nostri colori. Ma l’anno prossimo la tabella scalerà di una cella a destra, perché i punti relativi alla stagione 2009/2010 verranno cancellati. A bocce ferme, quando la stagione 2014/2015 sarà al via, l’Italia perderà dunque i 15,428 punti relativi al 2009/2010, mentre il Portogallo ne lascerà indietro solo 10,0. Considerando le quattro stagioni precedenti a quella prossima, il saldo lusitano è migliore: 52,133 punti contro 51,510 per l’Italia. Un distanzo che può crescere in via potenziale con una vittoria del Benfica in finale di Europa League.

Più che guardare davanti, bisognerà ora piuttosto guardarsi alle spalle, anche se la Francia e la Russia sono ancora lontane. Siamo insomma tornati indietro di 30 anni, al 1984, quando il calcio italiano non se la passava benissimo. Da allora però piano pian ricominciò la risalita, tanto da conquistare il primo posto nel ranking continentale che l’Italia tenne saldamente in mano per un buon quindicennio, fino al 1999, fatta salva qualche stagione meno fortunata che ci fece scivolare al secondo posto. I numeri, che non mentono mai, dicono che dal 2000 ad oggi il calcio italiano ha saputo portare in finale appena 5 formazioni, contro le 18 spagnole, le 13 inglesi, le 8 tedesche e le 7 portoghesi. Se poi si analizza l’ultimo quinquennio i dati sono ancora più striminziti, con la sola Inter di Mourinho a salvare la faccia al calcio italiano. Così come lo Shakhtar Donetsk per quello ucraino.