Cosa hanno in comune la possibile vittoria, e quindi relativa festa, dello scudetto da parte della Juventus di Conte e la prossima adunata degli alpini del 9 maggio a Pordenone? A prima vista nulla, se non la medesima produzione contraffatta di capi di abbigliamento prodotta da una fabbrica clandestina, ora sottoposta a sequestro a Rondissone, nel torinese. La Guardia di Finanza qui ha trovato 38 macchinari industriali, oltre 500.000 file e clichè relativi a marchi registrati e 5.000 capi di abbigliamento contraffatti. Alla Juventus sembra andare tutto storto dopo l’eliminazione nella semifinale di Europa League e il finale di stagione un pò col fiato corto in campionato, che comunque non dovrebbe privarla del titolo tricolore relativalla stagione 2013/2014.

La merce era prodotta per grandi eventi sportivi o musicali

Una persona è stata denunciata per produzione ed immissione in commercio di articoli contraffatti, che ora sono stati sottoposti a sequestro. “Sono state identificate nove persone, di cui sette gravate da precedenti di polizia, ed individuato l’organizzatore dell’attività illecita, denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di produzione ed immissione in commercio di articoli contraffatti ovvero con segni mendaci. La produzione della merce contraffatta avveniva sulla base della programmazione dei principali eventi sportivi o musicali, così da soddisfare immediatamente le richieste del mercato”, hanno spiegato le fiamme gialle dopo aver effettuato la perquisizione. “Le indagini proseguono con l’esame degli elementi acquisiti nel corso delle perquisizioni e con la ricostruzione del profitto ricavato dall’illecita attività imprenditoriale”.