L’istanza di fallimento nei confronti dell’Ac Siena è stata annullata. La società bianconera sarebbe stata chiamata in aula il prossimo 30 maggio, ma la sezione del tribunale fallimentare, una volta preso atto del ritiro dell’istanza da parte dei creditori, ha archiviato il procedimento. Il ritiro della richiesta di fallimento, presentata nel febbraio scorso per una somma di 1,5 milioni di euro, sarebbe stato reso possibile da un accordo preventivo raggiunto tra il Siena e i suoi creditori.

Le ultime puntate

Il Siena si ritrovò direttamente allo stadio Artemio Franchi prima della partita contro il Carpi valida per la trentaseiesima giornata del campionato di serie B. La scelta era stata presa dallo staff tecnico e dalla squadra per permettere alla società, che versa in cattive acque finanziarie, di risparmiare sui costi di pranzo e trasporto. Già dall’inizio della stagione i giocatori, in occasione delle gare interne, si trovavano al mattino in un hotel nei pressi della città, ma in quella occasione si era deciso di compiere un ulteriore passo per contenere al massimo i costi.

Siena, i tanti sacrifici della squadra hanno portato giovamento
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Gli stipendi

Il comunicato dei giocatori nacque dopo che la società senese non riuscì a garantire il pagamento nei tempi stabiliti degli stipendi di gennaio e febbraio. La scadenza per gli emolumenti era fissata per il 16 aprile, ma prima dell’allenamento in vista della partita con lo Spezia, il presidente Massimo Mezzaroma informò la squadra del ritardo. Il Siena è già stato penalizzato di 8 punti nell’attuale campionato per ritardi nei versamenti di stipendi e contributi. Un nuovo deferimento scatterà automatico e porterà almeno un altro punto in meno.

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