I nuovi proprietari e magnati delle squadre europee di calcio stanno facendo molti movimenti, a livello di investimenti, all’interno di questo settore, cosa che porta molte volte a far cambiare delle regole ben radicate. Ne è l’esempio la squadra del Hull City, che gioca in Premier League e che sta per cambiare il suo nome per lanciare un nuovo piano di marketing sportivo e un programma di convergenza di nuove tecnologie, come spiegato da Euromericas Sport Marketing Germania.

Il magnate egiziano

Il proprietario del club Assem Allam vuole che il club del Hull modifichi il suo nome in Tigers. L’obiettivo è quello di generare maggiori entrate e nuovi fan, tuttavia questo sta generando reazioni avverse tra i sostenitori del club.
Il proprietario di origine egiziana in una sua recente dichiarazione ha spiegato di non accettare mai consigli nelle decisioni riguardanti la sua attività e che farà del suo meglio ogni giorno per rendere il proprio club sempre più ricco e più grande in campionato. “La strategia deve soddisfare le sue aspettative, altrimenti il magnate ritirerà i suoi milioni per destinarli ad un altro club.”, ha spiegato Gerardo Molina, direttore dell’agenzia Euramericas.

Il sondaggio

Il club ha proposto un voto per determinare il futuro della squadra. Nelle opzioni c’erano tre possibilità: rinominare e seguire la famiglia Allam, continuare a sostenere la squadra indistintamente dal nome e il congedo per motivi familiari di Allam. Con soli 48 voti ha vinto l’opzione 1, la ridenominazione seguendo gli stessi proprietari. Questa tendenza sta prendendo forma e potrebbe essere applicata a più di quattro squadre in Europa, come riferito sempre da Gerardo Molina. Intanto con il 63,5% dei voti la FA ha bocciato la richiesta di Allam di cambiare il nome in Hull Tigers, anche se il club inglese ha già detto che farà ricorso in nome del marketing sportivo.

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