mediolanum rossoneroLa vittoria del Milan di Clarence Seedorf sulla Fiorentina nel turno infrasettimanale della Serie A (0-2 il risultato finale allo stadio Artemio Franchi) è arrivata in concomitanza ad un’altra notizia positiva per Silvio Berlusconi, che nel pomeriggio di ieri, nel corso di un incontro a Palazzo Grazioli con alcuni parlamentari di Forza Italia, si era lasciato andare a uno sfogo amaro sul club rossonero, che oltre ad essere in crisi di risultati, negli ultimi anni ha pesato sul bilancio della Fininvest in media per 50 milioni di euro l’anno.

Poche ore prima che Balotelli e compagni scendessero in campo a Firenze, il cda di Mediolanum, il gruppo finanziario fondato da Ennio Doris e di cui la Fininvest della famiglia Berlusconi è socia con il 30,11%, ha infatti deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti (in calendario il 29 aprile) un dividendo di 0,25 euro (di cui già 0,1 euro per azione distribuiti come acconto lo scorso novembre).

Il prossimo 22 maggio, dunque, quando Mediolanum distribuirà il saldo di 0,15 euro per ciascuna azione, nelle casse della holding cui fa capo il Milan entreranno 33,2 milioni che si vanno a sommare ai 22,1 milioni già incassati a novembre dalla holding. Complessivamente, dunque, in assenza di dividendi da parte di Mediaset e di Mondadori (i conti 2013, che saranno diffusi oggi, sono attesi in rosso), Mediolanum ha girato alla Fininvest più di 55 milioni. A questi si aggiungono altri 253 milioni di incasso netto relativi al collocamento del 5,61% del gruppo finanziario guidato da Doris, avvenuto lo scorso dicembre e che ha portato dal 35,72% all’attuale 30,11%.

fininvest milan

Tirando le somme, dunque, solo negli ultimi mesi Mediolanum (che i tifosi rossoneri ricorderanno con nostalgia come lo sponsor di maglia del Milan delle meraviglie di Arrigo Sacchi) ha fruttato alla Fininvest qualcosa come 300 milioni di euro cash. Come saranno investite tali risorse? I tifosi del Diavolo non si facciano strane illusioni. Almeno stando alle ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi (“Il Milan? Mi costa 50 milioni l’anno”) non saranno impiegate per rafforzare tecnicamente il club. La strada dell’autofinanziamento è stata dettata chiaramente dalla Fininvest al club e i risultati di bilancio 2013, che saranno approvati tra pochi giorni, dovrebbero dimostrare che, al di là dei risultati non brillanti sul campo, almeno dal punto di vista finanziario il Diavolo ha raggiunto un punto di equilibrio. Quello che manca, almeno a giudicare dalle ultime mosse di proprietà e management, è una strategia chiara per il futuro.