Il Bassano è la prima squadra della Lega Pro a staccare il biglietto della promozione per l’anno prossimo. Con la vittoria per 2 a 1 di domenica in casa della Pergolettese e la contemporanea frenata della Torres ha messo in frigo l’accesso al girone unico di Lega Pro per la prossima stagione (grazie ai 17 punti di vantaggio – incolmabili – sulla nona posizione, ultima buona per accedere alla nuova serie unica riformata).

Bassano vittoria
L’esultanza del Bassano dopo la vittoria sulla Pergolettese

Una cavalcata trionfale nel campionato di Seconda divisione girone A, guidata dall’insaziabile tecnico Petrone, che ha fatto gioire il vulcanico patron Renzo Rosso, l’uomo che ha reso grande nel mondo la Diesel. Uomo caustico e mai banale nelle sue esternazioni, tanto da dichiarare a inizio marzo – dopo il derby conquistato per 2 a 1 contro il Real Vicenza: “Abbiamo vinto contro nessuno”. A lui si deve anche la prima storica maglia camouflage del calcio italiano, idea che ha poi contagiato un altro vulcano come Aurelio de Laurentiis per il Napoli.

La scommessa Only the Brave

Bassano camouflage
La prima maglia “camouflage” è del Bassano

Il Bassano rientra a pieno titolo nel sistema aziendale di Rosso, tanto da portare nel suo nome (per esteso è Bassano Virtus 55 Soccer Team) l’anno di nascita (1955) del suo proprietario. È parte infatti del gruppo Otb (Only the brave, il nome-motto col quale il patron di Diesel ha fatto la fortuna dei suoi marchi); in particolare, è controllata al 95% da Diesel spa (che a sua volta è controllata per il 90% dalla holding Otb e per il resto ha azioni proprie) e per il 5% da Denim Service spa. La promozione della squadra presieduta da Stefano Rosso, figlio di Renzo che ha le chiavi del futuro del gruppo, arriva dopo anni di alti e bassi: nel 2010 aveva ottenuto il ripescaggio in Prima Divisione, salvo poi tornare in Seconda con la retrocessione diretta del 2012, e quindi riassaporare la gioia della promozione.

Bilancio made in Rosso

Quanto ai numeri finanziari della società, gli stessi amministratori scrivono chiaramente nella relazione al bilancio 2012, ultimo disponibile in Camera di Commercio, che “come noto a tutti l’attività economica della quasi totalità delle società calcistiche è costantemente in perdita”. Lo squilibrio corrente è evidente dai grandi numeri del conto economico del club veneto. I ricavi delle vendite e delle prestazioni scritti nel libro contabile chiuso al 31 dicembre 2012 (anno della retrocessione dalla Prima alla Seconda divisione), si limitavano a 808mila euro, che da soli non arrivano neppure alla metà dei 2,1 milioni di costi per i salari (quindi senza neppure considerare oneri e tfr) per i dipendenti. Considerando anche gli altri ricavi e le altre voci di costo, alla fine dei conti il bilancio 2012 è risultato in rosso: 2,38 milioni di perdita ante imposte, che dopo un incidenza positiva per 534mila euro di imposte correnti (la perdita fiscale è trasferita alla controllante Otb con vantaggi ai fini Ires), sono diventati un risultato netto negativo per 1,85 milioni, in peggioramento dagli 1,22 milioni del 2011. Sulla voce hanno pesato anche 240mila euro di minusvalenza legati alla completa svalutazione, seguente alla retrocessione, del contributo a fondo perduto legato al ripescaggio in Prima divisione nel 2010, che non era stato ancora totalmente ammortizzato.

I versamenti di Diesel

Le perdite della società sono state coperte, negli ultimi anni, dal portafoglio della Diesel. La tabella seguente mostra la regolarità con la quale i versamenti dei soci sono intervenuti a ricostituire il patrimonio netto del Bassano, via via eroso dalla contabilizzazione delle perdite correnti.

In particolare, nel bilancio si legge che a inizio 2011 Rosso aveva già versato 2,67 milioni per coprire un eventuale aumento di capitale, che per 1,62 milioni sono serviti a ripianare il rosso dell’esercizio precedente. Ma un nuovo stanziamento di 1,3 milioni è intervenuto, così come è arrivata puntuale la perdita di bilancio (1,22 milioni) per l’esercizio 2011. Nell’esercizio successivo prima è partito un assegno da 1,55 milioni, che poi è diventato un versamento di nuovo in conto futuro aumento di capitale da 2,7 milioni. Ancora, in sede di assemblea sulla chiusura del bilancio 2012, il presidente Stefano Rosso ha chiesto ai soci un ulteriore versamento da 493mila euro sulla base “dell’andamento dei flussi previsto per la stagione 2012/2013”, puntualmente erogato, “a copertura delle perdite in corso di formazione”.

Bassano versamenti
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Insomma, i soci (si legga la Diesel di Rosso) non hanno fatto mancare il supporto alla squadra. Sul fronte debitorio, la voce delle esposizioni pesava per poco più di mezzo milione alla fine del 2012. Spiccava la presenza di uno “zero” alla voce dei debiti verso le banche: per quasi la metà (250mila euro) si trattava di esposizioni verso i fornitori commerciali. Tra i conti d’ordine si legge la voce di 300mila euro per garanzie prestate verso la Lega Calcio, in particolare le lettere di fideiussone richieste al Credito Valtellinese di Vicenza per l’iscrizione al campionato, come da prassi.

Le sponsorizzazioni, c’è anche Lotto

Oltre al sostegno diretto patrimoniale, tornando al conto economico, la presenza della Diesel si vede anche nei 505 mila euro versati come “Ricavi da sponsorizzazioni con parti correlate”, che nella relazione di bilancio si precisa siano arrivati dalla controllante e legati al contratto di sponsorizzazione “concluso alle normali condizioni di mercato”. L’accordo con il main sponsor è stato rinnovato a partire dalla stagione 2012/2013, così come quello triennale con la Lotto Sport Italia. La voce complessiva (808mila euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni, come dicevamo in apertura) è principalmente rimpinguata dalla pubblicità (178mila euro) e dai ricavi da gare (48mila euro per il Campionato e 21mila per gli abbonamenti). A dare una mano alle entrate delle casse del Bassano ci pensa la voce “Altri ricavi” per 872mila euro: vi si trovano 655mila euro di proventi legati alla formazione e valorizzazione dei giovani e i ricavi televisivi erogati dalla Lega. Sommando le varie voci di ricavo il valore della produzione raggiunge 1,68 milioni, mentre i costi sono di 4,2 milioni. La necessità di sostenere un progetto competitivo anche nella prossima stagione ha portato recentemente i Rosso a cercare la sponda presso imprenditori e istituzioni locali. Prima della domenica decisiva per la promozione, come ha riportato il Giornale di Vicenza, alla Diesel Farm di Marsan i due Rosso hanno riunito rappresentanti delle amministrazioni e una manciata di imprenditori: l’idea è quella di allargare la base sociale del club e ottenere il massimo supporto delle istituzioni per proseguire anche l’anno prossimo la cavalcata vincente.