Massimo Cellino C&F
Massimo Cellino C&F

Cellino avrebbe compiuto “atti da definire ragionevolmente disonesti” e per questo non può prendersi il Leeds United. La decisione è stata comunicata dalla Football League con una dura presa di posizione, riportata sul sito ufficiale. La Federazione inglese, responsabile della Championship – corrispondente alla nostra Serie B e responsabile della lega dove gioca il Leeds -, ha annunciato che ieri sera si è tenuto un Consiglio della Lega che vagliato l’ammissibilità della proposta d’acquisto di Cellino per il Leeds con sottoponendolo al proprio test riservato a proprietari e amministratori.

La Football League precisa che si è avvalsa di assistenze legali approfondite, perché la sua attenzione si è concentrata su un episodio che riguarda la legge e la giurisdizione italiana. Il riferimento è alla decisione del Tribunale di Cagliari, che ha condannato il presidente del Cagliari a una multa di 600mila euro e al pagamento delle spese processuali per aver evaso il fisco nell’acquisto del suo yacht, Nelie. Già nei giorni scorsi, come aveva raccontato C&F, questo episodio si era posto come un severissimo ostacolo alle manovre di Cellino in Inghilterra: il “owner’s and proper test” non prevede infatti la possibilità di detenere il 30% di un club a coloro che devono scontare condanne per “reati di disonestà”.

In effetti la Lega precisa: “Il signor Cellino è stato recentemente riconosciuto colpevole oltre ogni ragionevole dubbio, da una Corte in Sardegna, di un reato ai sensi della legislazione fiscale italiana relativa al mancato pagamento dei dazi all’importazione su una barca. Ciò ha comportato una multa di 600.000 euro, un ordine di pagamento delle spese processuali e la confisca della barca in questione”. Dopo la ricostruzione , il Consiglio ha “convenuto all’unanimità che la decisione della Corte italiana costituisce una condizione squalificante” per il test inglese. “La condizione squalificante rilevante è che Massimo Cellino è stato condannato per un reato che comporta atti che dovrebbero ragionevolmente essere considerati disonesti“.

Il documento completo della decisione mostra come per il Consiglio inglese non sia da considerare vincolante il fatto che la giustizia italiana prevede più gradi di processo, che Cellino farà ricorso contro la condanna in primo grado e che la presunzione d’innocenza vale fino al giudizio definitivo. In linea con le normative Football League, spiegano ancora dalla Lega, Massimo Cellino ha il diritto di appellarsi contro la decisione del Consiglio entro 14 giorni. Dal canto suo, “la Lega cercherà di accelerare il processo e di consegnare certezza a tutte le parti nel più breve tempo possibile”.

http://www.football-league.co.uk/staticFiles/f0/c0/0,,10794~180464,00.pdf

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