“Mollare? Assolutamente no, sono con il presidente Berlusconi da 35 anni. Finché vorrà sarò sempre al suo fianco”. Dopo la dura contestazione della Curva Sud Milano, seguita all’eliminazione del Milan dalla Champions League e resa infuocata dalla sconfitta casalinga per 2-4 con il Parma di domenica scorsa, l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani non sembra avere alcuna intenzione di fare un passo indietro. Così emerge da questa sua stringata dichiarazione rilasciata ai microfoni di Rai Sport.

Nonostante nella giornata di ieri l’Ansa abbia riportato alcune affermazioni attribuite a Silvio Berlusconi che lascerebbero intravedere una forte irritazione del Cavaliere per la recente gestione  del Milan da parte di Galliani, cui sarebbe stata attribuita la colpa di non aver investito al meglio le risorse messe a disposizione dalla proprietà, l’amministratore delegato sembra invece sicuro di poter contare ancora sulla fiducia dell’ex premier, che non sembra dunque aver ancora deciso se procedere a un ricambio generale del management, come suggerito dalla figlia Barbara, o se proseguire ancora con l’attuale assetto di vertice, che in questi mesi non si è certo rivelato efficace.

“Con il presidente parlo in continuazione” ha sottolineato Galliani a proposito delle frasi di ieri attribuite a Berlusconi ed al suo rapporto con il numerro uno rossonero, anche se il dirigente milanista dice a chiare lettere di non avere molta voglia di parlare. “Preferisco non commentare, ho pensato e ragionato, mi sono auto imposto il silenzio”.

Ma l’inerzia con la quale Berlusconi starebbe affrontando la situazione al vertice del club contribuisce a non rendere chiaro il futuro della società. In questo senso andrebbe letta la presa di posizione dell’ex capitano del Milan, Paolo Maldini, che in una intervista alla Gazzetta dello Sport, oltre a avanzare alcune critiche al modo con cui Galliani ha gestito il Milan dal 2007 (l’anno della vittoria dell’ultima Champions) alla crisi attuale, ha chiamato in causa anche lo stesso Berlusconi, sottolineando che “la situazione attuale fa capire che lui non è molto coinvolto”.