Juventus-Fiorentina è da sempre un match infuocato , quest’anno tuttavia il clima, il prossimo 9 marzo quando le due squadre si incontreranno allo Juventus Stadium, rischia di essere incandescente. Non bastasse, infatti, la storica rivalità tra le tifoserie, bisogna registrare come i rapporti tra i patron delle due squadre sia ormai ai minimi storici. La causa è la partita che coinvolge la Rizzoli-Corriere della Sera (Rcs), società editoriale di cui sia John Elkann che Diego Della Valle sono soci

Nei  giorni scorso Della Valle, che è azionista di Rcs con il 9%, ha inviato una lettera al cda della società editoriale in cui ha minacciato iniziative legali dopo le decisioni sull’aumento di capitale avvenuto nei mesi scorsi, la vendita dell’immobile in centro a Milano in cui ha sede il Corriere della Sera e l’alleanza con Publikompass, con cui da febbraio Rcs gestisce la raccolta nazionale su carta e online per il quotidiano La Stampa. Ovvia la stoccata a John Elkann che tramite Fiat è il primo socio di Rcs con il 20% e controlla La Stampa

Oggi  a margine di una iniziativa della Fondazione Agnelli è arrivata la replica del presidente della Fiat che è quasi sconfinata nell’insulto. “Non posso pensare che sia Rcs a preoccupare Della Valle. Penso che la Tod’s lo preoccupi, perché va male. Come tutti sanno, è giù del 20% da inizio anno in borsa. Rispetto ai suoi concorrenti, come Prada, Armani e il gruppo di Pinault Kering, è un nano”, ha fatto sapere il nipote dell’Avvocato che si è detto “molto soddisfatto, come lo sono e dovrebbero essere tutti gli azionisti di Rcs. Dopo l’aumento del capitale il titolo è salito del 25%, la società è gestita bene” ha concluso il rampollo

In serata è arrivata la controreplica di Della Valle il quale ha spiegato che la famiglia Agnelli “e’ scappata nella penombra per sistemare al meglio i propri affari personali, chi si comporta in questo modo non merita nessun rispetto”. “Yaki – ha scritto Della Valle in un nota usando il nomignolo da ragazzo di Elkann – tratta un argomento che non conosce, quello del mondo del lavoro e delle imprese che vanno bene, dicendo alcune fesserie. Tod’s è un’azienda che realizza prodotti ottimi, con una situazione finanziaria solidissima, che non ha mai fatto cassa integrazione e con clienti e azionisti soddisfatti; lo invito a visitarla, potrebbe anche rimanere per uno stage”. Infine l’imprenditore ha voluto ricordare che nelle sue  prese di posizione sulla Fiat e la dinastia Agnelli non c’è nulla di personale. “Le mie sono critiche rivolte a una famiglia che ha avuto e preso tutto quello che ha voluto dall’Italia e dagli italiani negli ultimi decenni e nel momento del bisogno con un Paese che vive una situazione drammatica, invece di essere pronta a dare il massimo appoggio, è scappata nella penombra per sistemare al meglio i propri affari personali. Chi si comporta in questo modo non merita nessun rispetto” ha concluso l’imprenditore

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