Barclays Premier LeagueLa spending review che sta dilagando tra le banche del Vecchio Continente potrebbe separare Barclays dalla Premier League. Alla fine del 2016, quando scadrà l’attuale accordo di sponsorizzazione, l’istituto britannico potrebbe quindi salutare la massima divisione inglese; secondo quanto riferisce una persona informata dei fatti al Wall Street Journal, l’idea sarebbe parte di una revisione più ampia delle sponsorizzazioni di alto livello che riguardano anche le Atp World Finals di tennis a Londra e il Barclays Center di New York.

Rapporto da 48 milioni a stagione

Come ricorda il quotidiano finanziario americano, il rapporto tra Barclays e la Premier League è datato 2001. L’accresciuta popolarità del campionato inglese, soprattutto in Asia e Africa, ha portato a consistenti ritocchi dell’esborso da parte dell’istituto verso la federazione d’Oltremanica. Nel 2011, Barclays passava al calcio d’Inghilterra 27,5 milioni di sterline a stagione (circa 33 milioni di euro al cambio attuale). Il contratto attuale, siglato nel 2012, prevede invece un assegno da 40 milioni di sterline all’anno, circa 48 milioni di euro.

Spending review dopo lo scandalo Libor

Molte sponsorship, che riguardano anche il team sudafricano di rugby, una serie di tornei di golf e il golfista Phil Mickelson, erano state definite dall’ex numero uno di Barclays, Robert Diamond, nel tentativo di accrescere la visibilità e la reputazione dell’istituto britannico sia in patria che all’estero. Proprio l’ultimo accordo sulla Premier League venne annunciato a pochi giorni di distanza dalla multa da 453 milioni di dollari che l’istituto ha versato per transare con le Autorità sul caso del Libor, la manipolazione dei tassi d’interesse interbancario che è esplosa come un terremoto nella finanza mondiale portando alle dimissioni dello stesso Diamond.

Tagli anche al bike sharing di Londra

Il nuovo management londinese ha deciso di far piazza pulita del passato, soprattutto attraverso l’imposizione di uno stile più sobrio, anche alle sponsorizzazioni. In questa operazione ne ha fatto le spese anche il programma che ha permesso di diffondere il bike sharing a Londra, supportato proprio da Barclays: dopo aver iniettato 25 milioni di sterline nel progetto, la banca ha deciso che dal 2015 smetterà di foraggiare le bici condivise dai londinesi.