Jerome Valcke
Jerome Valcke, segretario generale Fifa

Rivoluzione da parte della Fifa sull’organizzazione dei Mondiali, che probabilmente in Qatar nel 2022 non si disputeranno d’estate, ma d’inverno. Lo ha dichiarato, secondo quanto riportato dal sito del quotidiano francese L’Equipe, il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, in un’intervista a France Info. “Si giocherà tra il 15 novembre e, al più tardi, il 15 gennaio. Tra metà novembre e la fine di dicembre – ha spiegato Valcke – le condizioni meteo sono più vantaggiose”. Parole che sono state a stretto giro corrette dalla Federazione: la portavoce Delia Fischer ha precisato in una dichiarazione che Valcke esprime solo “il suo punto di vista” in merito alla rassegna iridata.

La consultazione

Nell’ottobre scorso la Fifa aveva lanciato una consultazione sul tema “che riguarda tutte le parti in causa”, conscia del fatto che nel Paese emiratino le temperature in estate possono sfiorare i 50 gradi. Per la portavoce Fischer, dunque, non è stata presa ancora alcuna decisione e non c’è fretta di farlo, visto che mancano otto anni. Al riguardo si era anche ipotizzato di “condizionare” gli impianti sportivi per permettere di disputare le gare in un clima “accettabile” per giocatori e tifosi. La decisione definitiva sarà annunciata non prima del dicembre 2014, in occasione di un comitato esecutivo della Federazione internazionale.

Le pressioni opposte

Sul tema si erano scatenate diverse opinioni nei mesi passati. Da una parte, le televisioni mondiali hanno sempre mostrato la preferenza per l’appuntamento tradizionale dell’estate,  per evitare conflitti di trasmissione con altre leghe e altri campionati locali: C&F aveva dato atto del caso di Fox Sports, che ha già sottoscritto un accordo da 425 milioni di dollari per i Mondiali del 2018 e del 2022 e difficilmente accetterebbe un cambio di calendario in corsa.  La posizione dei club europei, che come ricorda Karl-Heinz Rumenigge “prestano” il 75% dei giocatori alla competizione internazionale, era di preferenza verso aprile, per non stravolgere eccessivamente le competizioni nazionali.

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