Ore 18:00. La settimana borsistica di Natale raccoglie le ultime indicazioni del campionato del 2013 e i titoli dei club italiani quotati reagiscono all’appuntamento con il campionato come non ci si aspetta: bene chi ha perso (ma ha annunciato importanti cambiamenti), male chi ha vinto e convinto. Al termine di una seduta molto volatile, che il listino principale chiude tra pochi scambi in rialzo dello 0,7%, Juventus e Roma chiudono rispettivamente in calo dello 0,9 e dello 0,5%. I titoli dei due club che paiono destinati a contendersi lo scudetto partono in terreno positivo, ma poi virano in rosso con i giallorossi che – nonostante la convincente vittoria sul Catania – arrivano addiritura a cedere oltre 1,5 punti percentuali nelle prime ore del pomeriggio.  Come già raccontato recentemente, d’altra parte, l’appeal dei titoli della Roma è legato molto più alle manovre dell’azionariato che ai soli risultati sportivi e lo stesso vale per i movimenti al ribasso. Alla fine, farà peggio l’azione del club torinese, che pure è reduce da nove vittorie consecutive, ma alla fine della giornata ritraccia fino a 0,22 euro.

Situazione ancora diversa per la Lazio, che a inizio seduta paga amaramente il tracollo di Verona (in questo caso un poker subito) scivolando sotto quota 0,5 euro e portandosi ai minimi di inizio mese, con un passivo intorno al 2,5%. Nel corso della giornata, però, i corsi cambiano tono fino a passare al guadagno finale, probabilmente stimolato dalle parole di Lotito che sembrano un addio ufficioso a Petkovic: “Serve la scossa”. Per il momento, in attesa di sviluppi, è arrivata in Borsa. Di seguito i grafici delle tre azioni a un mese.

Borsa

 

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