Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, lancia la sfida al numero uno della Uefa, Michel Platini, proponendo una vera e propria rivoluzione per il calcio italiano ed europeo: campionati nazionali a 16 squadre e le prime cinque squadre classificate in una grande competizione europea. Mentre i giocatori dovrebbero essere venduti coi contratti ”in corso di validità”.

In una lunga intervista a L’Equipe, il piu’ importante quotidiano sportivo della Francia, il produttore cinematografico di successo, che ha rilevato il Napoli in Serie C riportandolo ai vertici del calcio italiano e continentale, ha esposto nei dettagli i suoi programmi di riforma dei campionati nazionali e delle competizioni europee, insistendo sulla necessità di creare ”una nuova coppa d’Europa”, che potrebbe moltiplicare gli introiti dei diritti tv.

”Se l’Uefa si ostina a non ascoltare questa proposta”, ha avvertito De Laurentiis, “allora bisognerà creare una Lega parallela. Ma spero che Platini, con la sua cultura e la sua intelligenza, continui alla guida dell’Uefa e si apra al dialogo, perché bisogna essere concreti: dobbiamo trovare i soldi”.

Alla domanda se ne avesse già parlato con Platini, il presidente azzurro risponde: ”Devo ancora farlo. Se Platini desidera mantenere il potere, che si sieda a un tavolo con i grandi club europei e discutiamo. Possiamo offrirgli un contratto di vent’anni, ma in cambio, deve portare più soldi. Per esempio, per aumentare le entrate, sarebbe interessante commercializzare le partite su internet”.

”Oggi”, ha continua il presidente del Napoli, “posso benissimo essere colui che mostra la strada da seguire. Ma mettere tutti intorno a uno stesso tavolo è difficile (…) Spero comunque che le cose possano evolvere nei prossimi 2-3 anni”.

De Laurentiis pensa a una vera e propria ”rivoluzione”, con la creazione di un campionato composto da sole sedici squadre e una grande Coppa d’Europa con i 5 grandi club dei cinque migliori campionati europei. ”Nei campionati a venti squadre siamo troppi. I nostri giocatori sono esposti a troppe partite, a cui si sommano, inoltre, gli appuntamenti internazionali. Se a tutto ciò aggiungiamo la C1 o la C3 che non serve a niente se non spendere soldi e energia, e le coppe nazionali…allora, ho voglia di ridurre il campionato a sedici squadre e di fare un grande Coppa d’Europa che riunirebbe i cinque più grandi club dei cinque migliori campionati europei”.

Per il presidente azzurro, una ”una settimana verrebbe dedicata al campionato nazionale, l’altra al campionato europeo con squadre come Manchester United, Real Madrid, Paris Saint-Germain, Bayern, Milan…”. ”Sarebbe una follia, la fine del mondo! Questa competizione potrebbe generare 5 miliardi di euro, una rivoluzione. E tutti i club avrebbero il dovere di chiudere i propri bilanci in positivo”.

Parlando con L’Equipe, De Laurentiis manda anche un segnale alla Fifa, che dovrebbe adeguarsi e ”pagare 1 milione di euro per ogni partita dei nazionali”. “Blatter, ha concluso, “è molto furbo. Ma la sua furbizia si poggia sui nostri sforzi, sui nostri soldi”.

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