Potrebbe essere molto vicina la cessione della quota di controllo dell’Inter al gruppo di investitori indonesiani guidato da Erick Thohir, rampollo della famiglia che controlla la conglomerata Astra International (circa 20 miliardi di dollari di fatturato l’anno). Secondo fonti molto vicine al dossier, il presidente Massimo Moratti, per la prima volta da quando ha assunto la guida del club milanese nell’ormai lontano 1995, potrebbe essere tentato di cedere la maggioranza della società calcistica nerazzurra.

Il presidente si è preso un momento per riflettere, «una fase di studio» per valutare molto attentamente l’offerta che, secondo indiscrezioni, valuterebbe il 100% del club 300 milioni. Nell’ambito di questa cifra sono diverse le opzioni avanzate da Thohir. Gli indonesiani vorrebbero l’intero capitale, ma sarebbero anche disposti ad acquistare una quota di controllo molto importante (80%), lasciando a Moratti la presidenza temporanea della società, cosa che gli permetterebbe anche di continuare a sfruttare i rapporti nazionali e internazionali dell’attuale gruppo dirigenziale.

Come ultima istanza Thohir lascia anche aperta la porta alla soluzione alternativa del pacchetto di minoranza. Questa opzione sarebbe la meno gradita agli indonesiani e sicuramente sarebbe vista come una tappa temporanea per arrivare al controllo del club nerazzurro nel corso delle stagioni prossime. L’investimento ulteriore del gruppo indonesiano (circa 100 milioni) servirebbe per ricapitalizzare la società e pianificare il potenziamento della rosa dei giocatori e sarebbe messo sul piatto subito, qualsiasi soluzione di partnership venga scelta.

Per Moratti la cessione del controllo dell’Inter sarebbe una scelta dolorosa. Non solo perché il nome della sua famiglia è legato alla storia del club, ma anche perché aveva individuato nel figlio Angelo Mario il successore alla guida della società. D’altro canto, va anche detto che l’Inter negli ultimi anni ha fatto segnare performance finanziarie tutt’altro che brillanti.

Il bilancio chiuso al 30 giugno 2012 ha registrato un rosso di oltre 77 milioni, in linea con la tendenza negativa registrata nei bilanci 2011 (-86 milioni) e 2010 (-69 milioni). Altre perdite ingenti, nonostante l’evidente ridimensionamento sportivo della squadra, sono attese per l’esercizio che si chiuderà al 30 giugno 2013. Molto pesante è anche la situazione debitoria dell’Inter, visto che il bilancio chiuso 2011-2012 riportava un’esposizione complessiva di 459 milioni. Sotto questo aspetto è comprensibile che Moratti sia tentato dall’offerta indonesiana, ben sapendo che simili proposte non capitano tutti i giorni.

Il presidente, tuttavia, prima di decidere se cedere o meno il club vorrà essere sicuro di lasciarlo in buone mani. Soprattutto si vuole accertare che l’Inter, per tutto ciò che rappresenta per Milano e per la sua famiglia, non diventi un giocatolo in mano a un ricco signore. Con il rischio che quest’ultimo in un futuro non tanto lontano possa stancarsi lasciando il club in grossi guai economici e sportivi.

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